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Finta cieca truffa lo Stato, pubblico ministero chiede 1 anno e 10 mesi

La 55enne di Bovolenta è accusata di avere simulato la cecità totale per avere diritto alla pensione d'invalida civile, all'accompagnatoria e alla pensione di inabilità al lavoro (in totale 141.606,55 euro)

Truffa ai danni dello Stato. Il pubblico ministero Federica Baccaglini, come riportano i quotidiani locali, ha chiesto un anno e 10 mesi e il pagamento di 600 euro di multa per una 55enne di Bovolenta, accusata di essersi finta completamente cieca per avere diritto alla pensione d'invalida civile, all'accompagnatoria (che spetta solo al cieco assoluto) e alla pensione di inabilità al lavoro (in totale 141.606,55 euro).

FINTA CIECA. I certificati medici ci sono tutti e risalirebbero al giugno 2003. Tuttavia, secondo l'autorità giudiziaria, la donna avrebbe solo simulato la propria cecità, anche dinnanzi alla commissione dell'Usl 16. La 55enne sarebbe sì ipovedente, ma non invalida al cento per cento. Sulla documentazione in regola punta la difesa, rappresentata dall'avvocato Ernesto De Toni. Le indagini condotte dai carabinieri di Piove di Sacco e i filmati mostrerebbero invece come la donna fosse perfettamente in grado di adempiere alle piccole faccende quotidiane, per nulla ostacolata dalla sua cecità.

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