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La truffa online porta a galla un giro di riciclaggio: conti falsi intestati a vittime ignare

Un 29enne siciliano ha tentato di raggirare un padovano che, facendo scattare le indagini, ha permesso di scoprire un piano illecito basato su conti correnti e documenti fasulli

Quella che sembrava la classica indagine per una truffa con sparizione del venditore e merce mai consegnata si è trasformata in un'ampia operazione, che ha portato a galla un'opera di riciclaggio e sostituzione di persona ordita da un giovane siciliano.

Il raggiro online

Le indagini hanno preso il via tra dicembre e gennaio, quando un 51enne di Carmignano di Brenta si è rivolto ai carabinieri per denunciare un raggiro. Classico il copione, con l'uomo che sul noto sito di compravendite online Subito.it si è dimostrato interessato all'acquisto di uno smartwatch Samsung, un orologio digitale di ultima generazione. Ad attirare la sua attenzione un modello Gear Sport Black messo in vendita a un prezzo decisamente allettante. Di lì il contatto con il venditore e l'accordo per il versamento di 196 euro tramite bonifico su un conto corrente online intestato a un 56enne lombardo, di cui al padovano sono anche stati inviati i documenti personali in fotocopia, a titolo di garanzia. I primi sospetti sono sorti dopo alcuni giorni, quando l'acquirente si è reso conto che l'orologio non sarebbe arrivato via posta e che il venditore era di fatto non contattabile.

Documenti e conti falsi

Dopo la segnalazione alle autorità, i carabinieri di Carmignano si sono messi al lavoro per risalire ai dati del truffatore incrociando i pochi dati a disposizione: il profilo su Subito.it, il numero di cellulare, i dati del conto corrente e quelli dei documenti inviati alla vittima. Convinti di essere sulle tracce di un 56enne residente in Lombardia, per gli investigatori è stata un grossa sorpresa scoprire che l'uomo era invece totalmente estraneo ai fatti: nessun profilo sui siti di e-commerce e nessuna relazione con il conto corrente usato dal truffatore.

Il riciclaggio

A quel punto è iniziato a emergere il vasto giro illecito dietro la semplice truffa: il conto era stato aperto dal siciliano fornendo alla banca dati e documenti falsi di un'altra persona, anch'essa del tutto inconsapevole, che dopo essere stata informata dai carabinieri ha sporto denuncia per sostituzione di persona. Quando il cerchio delle indagini si è stretto attorno al vero responsabile, è venuto a galla il meccanismo usato per il raggiro: il denaro raccolto dalla ignara vittima padovana è stato depositato sul conto falso e ripulito con un altro versamento, stavolta su una carta prepagata intestata al vero truffatore. Questa conferma, unita al numero di cellulare che riconduceva alla stessa persona, è stato l'ultimo tassello che ha permesso di rintracciare e denunciare il 29enne S.L., già noto per reati analoghi, che ora dovrà rispondere di truffa on-line, sostituzione di persona e riciclaggio.

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