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Truffa dello specchietto vicino al centro La Corte, falsi anelli d'oro in zona San Carlo

Nelle vicinanze del centro commerciale di via Bajardi a Padova, una donna ha rischiato di cadere nella trappola di due truffatori seriali. Un episodio di raggiro anche in Arcella

La polizia, nei giorni scorsi, ha denunciato tre persone responsabili di due episodi di tentata truffa avvenuti a Padova.

LA TRUFFA "DELLO SPECCHIETTO". Il primo caso è quello classico della truffa con il metodo dello specchietto, ovvero una persona dà un colpo alla portiera di una vettura il cui conducente viene poco dopo fermato da un’altra macchina che lamenta un danno allo specchietto retrovisore che appare effettivamente rovinato. Il conducente del primo mezzo, dopo l’iniziale attimo di sbigottimento, spesso acconsente alla richiesta risarcitoria in contanti avanzata dagli occupanti del veicolo (naturalmente sono sempre in due per rafforzare l’avvenuto contatto e danno).

IL PRIMO TENTATIVO DI TRUFFA. In questo caso, nelle vicinanze del centro commerciale "La Corte", una donna si è vista richiamare, tramite ripetuti colpi di clacson e fari abbaglianti, da due persone a bordo di una Punto che le hanno mostrato il danno. La signora (di circa 60 anni) ha acconsentito alla richiesta risarcitoria – quantificata in 70 euro – ma ha chiesto di poter cambiare i soldi in una vicina edicola. L’edicolante, il vero "eroe" della vicenda, l'ha subito messa in guardia e, fingendo di perdere un po’ di tempo, ha chiamato il 113. Poco dopo le pattuglie sono intervenute ed hanno rintracciato i due malviventi. P.B., 41 anni, originario della provincia di Siracusa, e R.M., 38 anni, originaria della provincia di Macerata, sono stati denunciati a piede libero per tentata truffa.

TRUFFATORI SERIALI. Si tratta di truffatori seriali, già denunciati in mezza Italia, da Lucca a Forlì, passando per Frosinone, Arezzo, Torino, Pescara e molte altre città. La loro "carriera criminale" ha avuto inizio nel 2002: dopo avere tentato altri generi di truffa (il più singolare era quello di fare la spesa nei supermercati applicando i codici a barre di un prodotto poco costoso su un altro di valore nettamente più alto), si sono in seguito "specializzati" nella truffa con specchietto.

IL SECONDO TENTATIVO DI TRUFFA. L'altra tentata truffa si è verificata in zona San Carlo, dove un cittadino straniero – F.N., 34enne nigeriano - ha proposto l’acquisto di alcuni anelli a suo dire d’oro ad una signora in macchina. La donna, più spaventata che diffidente, ha chiamato il 113. Gli agenti hanno trovato lo straniero con 13 anelli riportanti all’interno la scritta 750+18k. I successivi accertamenti hanno mostrato come gli anelli fossero in realtà in ottone: l’uomo è stato, quindi, denunciato per tentata truffa. 

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