Preso l'autore delle "truffe dello specchietto": fingeva i tamponamenti per farsi risarcire

Un napoletano da tempo seminava il panico per le strade della città. Tirava sassi sulle auto che lo sorpassavano per fingere di essere stato tamponato e pretendeva i contanti

Dopo numerosi episodi e diverse segnalazioni, è stato sorpreso in flagranza di reato il responsabile delle truffe seriali ai danni degli automobilisti sulle stade padovane. Ora gli agenti stanno verificando se abbia compiuto lo stesso tipo di reato anche in altre zone della regione.

L'ultimo episodio

Nella notte tra martedì e mercoledì, verso le 3, la polizia ha arrestato A.A., 26enne napoletano originario di Afragola e noto truffatore, dopo averlo sorpreso mentre in via San Massimo tentava per l'ennesima volta di raggirare l'autista di un veicolo. All'angolo con via Einaudi, durante un pattugliamento in zona Stanga, gli agenti hanno avvistato una Kia e una Renault Clio blu accostate lungo strada e i due guidatori all'esterno delle auto. In particolare il proprietario della Kia è stato visto armeggiare con il portafoglio, in procinto di consegnare all'altro uomo del denaro contante.

Il raggiro

Contemporaneamente alla centrale operativa è arrivata la chiamata di una ragazza che segnalava di essere stata vittima poco prima nella stessa zona dell'ormai celebre tentativo di "truffa dello specchietto". Dal colloquio è emerso che i dati del veicolo corrispondevano perfettamente a quelli della Clio. A quel punto gli agenti hanno avvicinato il conducente della Kia, un padovano di 38 anni. Il ragazzo ha riferito una storia già sentita altre volte: intangenziale, all'altezza del ponte Darwin, ha superato un altro veicolo e pochi istanti dopo ha sentito un forte colpo sulla propria auto. Il mezzo appena sorpassato, la Reanult Clio, lo ha raggiunto e il guidatore, usando insistentemente i fari abbaglianti, lo ha seguito fino al palasport Kioene Arena. Qui il padovano ha accostato ed è sceso dalla macchina, trovando dietro di sè il napoletano che inveendo e insultandolo ha preteso un risarcimento per un presunto danno che l'autista della Kia gli avrebbe provocato in fase di sorpasso. Durante la trattativa, quando la vittima stava ormai per consegnare circa 100 euro sotto la minaccia di avere problemi con l'assicurazione, sono intervenuti gli agenti.

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La tecnica del truffatore

L'uomo, riconosciuto come probabile colpevole dei numerosi episosi fraudolenti degli ultimi mesi grazie al collaudato modus operandi, è stato arrestato in flagranza di reato e denunciato per truffa. Pochi i dubbi sulla sua colpevolezza: anche nei casi precedenti le vittime riferivano di essere state colpite con sassi provenienti da una Clio, già segnalata alle forze dell'ordine, per poi essere inseguite e costrette a fermarsi. A quel punto il truffatore pretendeva di fare una constatazione amichevole e insisteva per ottenere subito i contanti che i malcapitati avevano in tasca. Per dimostrare i presunti danni alla propria vettura il napoletano portava con sè della carta vetrata, con cui abradeva all'occorrenza la vernice della Clio. Dopo i controlli degli agenti è risultato che la Renault viaggiava senza assicurazione e che sulla patente del napoletano non c'erano più punti a disposizione, rendendo il documento invalido. L'arrestato è comparso mercoledì 21 marzo davanti al giudice per le indagini preliminari, il quale ha convalidato l’arresto e disposto per il giovane l’obbligo di dimora e di firma nella sua residenza nel comune di Afragola.

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