Truffa dello specchietto: 2 arresti Una 30ina i colpi nel Padovano

I carabinieri di Trebaseleghe hanno stretto le manette a due giovani siciliani di 18 e 20 anni, accusati di aver finto, in due anni, decine di incidenti inesistenti, chiedendo ogni volta tra i 100 e i 150 euro in contanti per i danni

Fingevano di essere urtati dallo specchietto delle auto in corsa chiedendo ogni volta tra i 100 e i 150 euro in contanti per i danni, a titolo di risarcimento senza far intervenire l’assicurazione, paventando la possibilità di un aumento del premio e la perdita della classe di merito. È il tipico modus operandi dei truffatori specializzati in questo tipo di raggiro da "manuale" e di cui sono rimasti vittima almeno una trentina di automobilisti padovani.

DUE ARRESTI. Due giovani siciliani, il 20enne Giuseppe R. e il 18enne Fortunato D'A., entrambi residenti ad Adrano in provincia di Catania, sono stati arrestati con l'accusa di truffa in concorso dai carabinieri di Trebaseleghe in quanto ritenuti parte della cosiddetta "banda dello specchietto", responsabile di alcune decine di colpi messi a segno in tutta la provincia, fingendo per l'appunto incidenti inesistenti. Indagini sono tutt'ora in corso per scoprire eventuali complici e ulteriori truffe messe a segno dal connubio criminale.

d'a (1)-2r-2LA TRUFFA. L'arresto nella mattinata di lunedì. I due siciliani, a bordo di una Grande Punto, all’altezza di via Silvio Pellico a Trebaseleghe, sono stati notati da una pattuglia dei carabinieri in normale servizio perlustrativo, mentre ricevevano due banconote da 50 euro da una donna, a sua volta a bordo di un altro mezzo. Alla vista dei militari, i due hanno tentato la fuga in direzione di Scorzè, nel Veneziano, ma dopo un breve ma concitato inseguimento sono stati fermati e identificati. Nel frattempo, i rinforzi sopraggiunti hanno soccorso la donna, residente a Trebaseleghe, che aveva consegnato i soldi. Interrogata, la donna, visibilmente turbata, ha riferito che poco prima era stata indotta dai due giovani a consegnare 100 euro per risarcirli di un danno da lei causato durante una manovra di parcheggio alla loro macchina. Il loro fare molto insistente e aggressivo nonché la paura di vedere aumentata la classe di merito dell’assicurazione e il suo relativo premio l’hanno spinta a fare un prelievo al bancomat e risarcire il presunto danno in via bonaria. I carabinieri hanno proceduto alla perquisizione del veicolo, recuperando le due banconote che sono state contestualmente restituite alla vittima. I due truffatori, trattenuti nelle camere di sicurezza, saranno sottoposti a giudizio direttissimo al Tribunale di Padova.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Live - Nuovi contagi anche nel Padovano, Luca Zaia avverte: «C'è poco da scherzare»

  • Coronavirus, Zaia: «Siamo tornati da rischio basso a rischio elevato, lunedì inaspriamo le regole»

  • Coronavirus, Zaia: «Nuovi positivi e isolamenti, indicatori non buoni: siamo nella "fase limbo"»

  • Coronavirus, l'aggiornamento di giornata su contagi e ricoveri a Padova e in Veneto

  • Rovesci e forti temporali in arrivo in tutto il Veneto: "allerta gialla" della Protezione Civile

  • Live - Aumenta l'indice di contagiosità, botta e risposta Zaia-Crisanti

Torna su
PadovaOggi è in caricamento