Finge l'incidente e accusa un anziano per derubarlo: tornano le truffe dello specchietto

Mentre la polizia si è messa sulle tracce dell'imbroglione che ha tentato il raggiro in tangenziale, i carabinieri hanno scovato il giovane che ingannò un 89enne nel piovese

Che la vittima sia un anziano indifeso o un giovane poco importa. La truffa dello specchietto torna a far paura ai padovani con due casi nell'ultimo periodo.

Spuntino con (amara) sorpresa

Un sistema semplice e spietato che prende alla sprovvista ignari automobilisti e che spesso va a segno, anche se fortunatamente non è successo negli ultimi due episodi. A chiamare la polizia domenica sera è stato un guidatore che si era fermato al McDonald's di corso Australia. Nel parcheggio una persona a bordo di un'altra auto ha finto di essere stata tamponata dal malcapitato, pretendendo 300 euro per i danni. Di constatazione amichevole e chiamare le forze dell'ordine manco a parlarne: i soldi andavano consegnati immediatamente e senza discussioni. Per fortuna questi particolari hanno insospettito la vittima che, certa di non aver tamponato nessuno, se ne è andata lasciando indietro il truffatore e contattando gli agenti. Arrivati sul posto del delinquente non c'era traccia, ma si spera che le telecamere possano aiutare a chiarire la vicenda.

Vittima indifesa

Ancor più subdolo è stato l'inganno messo in piedi da un 21enne catanese nei confronti di un 89enne di Legnaro. Il 17 ottobre il ragazzo, nato ad Adrano ma residente nel padovano, ha rischiato di rimanere coinvolto in un piccolo incidente tra la sua auto e quella dell'anziano. Incidente che non era però una tragica fatalità, ma una mossa studiata. Nonostante la bassa velocità e il fatto che i due veicoli non si fossero toccati, il ragazzo è uscito furioso dall'abitacolo, gridando contro il vecchietto e dandogli la colpa. Millantando un danno allo specchietto ha provato a farsi consegnare 100 euro in contanti, senza riuscirci, per poi allontanarsi in tutta fretta. Peccato che la sua auto fosse in perfette condizioni e che quella fosse una truffa in piena regola. L'anziano è tornato a casa disperato e impaurito e quando ha raccontato ai familiari l'accaduto questi si sono subito insospettiti. Si sono rivolti ai carabinieri che, visti i tanti precedenti analoghi, si sono messi alla ricerca del ragazzo. Grazie all'identikit fornito dalla vittima, nel giro di un mese hanno rintracciato il siciliano, denunciato per tentata truffa.

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