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Oltre 3.400 over 65 truffati o rapinati a Padova nel 2017: torna "Più sicuri insieme"

La campagna è promossa da Anap con il Ministero dell’Interno e il Dipartimento della Pubblica Sicurezza - Direzione Centrale della Polizia Criminale e con il contributo della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e del Corpo della Guardia di Finanza

Nel 2017 i reati di truffa, rapina e furto hanno interessato in Italia 251.212 vittime di 65 anni e oltre, di cui 16.875 in Veneto e 3.433 solo in provincia di Padova. Nella nostra provincia, ogni 100.000 abitanti si conta tra gli anziani una incidenza di 366 vittime di furti, rapine e truffe a danno di over 65, superiore a quella registrata in Veneto (344 vittime), ma inferiore a quella nazionale (415 vittime).

Furti, rapine e truffe

In provincia di Padova, rispetto al 2016, le vittime anziane di furti, rapine e truffe sono in calo del 5.9%, un dato contenuto rispetto a quello medio nazionale (-9%). In particolare, rispetto allo scorso anno i furti sono scesi del -5,6% in Veneto (-4,8% in Italia) come le truffe e frodi informatiche -6,9% (-4,5% in Italia). Le rapine (che sono però l’evento meno frequente con “solo” 25 casi nel 2017) sono diminuite del 24,2%. Sono queste le evidenze che emergono dal “Rapporto sull’esposizione degli anziani a furti, rapine e truffe”, realizzato dall’ufficio studi della Confartigianato Imprese Veneto su dati Istat e Ministero dell’Interno, in occasione della quarta edizione della Campagna nazionale contro le truffe agli anziani, realizzata anche grazie al contributo di Anap. Raffaele Zordanazzo, presidente di Anap Padova, afferma: «Il pericolo di truffe, raggiri, furti e rapine ai danni delle fasce più deboli è ovunque. Da anni sosteniamo che l’arma migliore per difendersi consiste nel conoscere i trucchi usati dai malintenzionati e le situazioni a rischio: informare gli anziani significa renderli più sicuri. La prevenzione si attua con l’informazione, ma l’anziano deve affidarsi con fiducia a chi può difenderlo. Per questo la campagna prevede l’alleanza con le Forze dell’Ordine».

Più sicuri insieme-2

"Più sicuri insieme"

La campagna "Più sicuri insieme", giunta quest’anno alla quarta edizione, è promossa da Anap, insieme con il Ministero dell’Interno, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza - Direzione Centrale della Polizia Criminale, con il contributo della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e del Corpo della Guardia di Finanza. «Il problema della sicurezza è centrale - continua Zordanazzo -se si considera che l’Italia è il Paese europeo con la maggiore quota di over 65 e, secondo le stime, nel 2050, un terzo degli italiani sarà anziano. In Veneto in particolare, l’indice di vecchiaia ha assunto proporzioni notevoli raggiungendo quota 172,2 (in Italia 172,9). Di conseguenza, i rapporti intergenerazionali si stanno anch’essi modificando: l’indice di dipendenza degli anziani risulta oggi pari al 35% (sia in Veneto che in Italia) e si stima raggiunga valori del 60% (in Italia) e del 57% (in Veneto) nel 2050. Pertanto, se oggi ogni 3 persone di età 15?64 anni potenzialmente attive nel mercato del lavoro ce n’è 1 inattiva perché sopra i 65 anni, nel 2050 tale rapporto sarà di 3 a 2». La campagna anche quest’anno prevede la distribuzione di vademecum e volantini che contengono semplici regole, suggerite dalle Forze di polizia, per difendersi dai rischi di truffe e rapine in casa, per strada, sui mezzi di trasporto, nei luoghi pubblici, ma anche utilizzando Internet. Nei prossimi giorni, il materiale informativo verrà distribuito nel corso di convegni e incontri organizzati da Anap Confartigianato, in accordo con le Prefetture e le Questure, che vedranno la partecipazione di rappresentanti delle Forze dell’Ordine, delle autorità locali e di psicologi. «Andare oltre la solitudine è il nostro motto -conclude Zordanazzo- e la forza dello stare insieme, del fare insieme porta buoni frutti. Sono infatti convinto che, se nella nostra regione la fiducia verso le altre persone è leggermente più alta rispetto alla media nazionale: il 73,8% ritiene di dover prestare molta attenzione nel dare fiducia agli altri rispetto al 77,7% nazionale, è merito anche del nostro quotidiano lavoro capillare».

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