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Università di Padova e Iov: "A-brave trial", il progetto per sconfiggere il cancro al seno

Uno studio clinico randomizzato sulle pazienti operate di tumore mammario "triplo negativo" (4.660 nuovi casi in Veneto nel 2015 e 44mila in Italia), che, nonostante il trattamento chemioterapico, siano ancora considerate a rischio di ripresa della malattia

Tra i 4.660 tumori al seno che hanno colpito le donne venete nel 2015 (sono 44mila i nuovi casi in Italia), quelli chiamati “triplo negativo”, non trattabili con terapia ormonale e biologica ma solo con la chemioterapia, hanno una particolare incidenza. Per questo motivo la ricerca di nuovi trattamenti mirati per il tumore mammario “triplo negativo” viene oggi considerata una priorità in ambito oncologico.

"A-BRAVE TRIAL". Lo si fa in Veneto, dove ricercatori e clinici dell’università di Padova e dell’Istituto oncologico Veneto, stanno cercando innovative vie di cura. L’immunoterapia sembra essere un’arma di riconosciuta efficacia, e ricercatori e clinici dell’Università e dello Iov stanno studiando da qualche anno le relazioni tra sistema immunitario, tumore mammario "triplo negativo", prognosi ed efficacia delle terapie. È nato così il progetto "A-brave trial", per sviluppare uno studio clinico randomizzato sulle pazienti operate di questo tipo di cancro al seno che, nonostante il trattamento chemioterapico, siano ancora considerate a rischio di ripresa della malattia.

LO STUDIO A PADOVA. Lo studio, il primo al mondo in grado di accertare la potenziale efficacia di un anticorpo in grado di "levare un freno" al sistema immunitario per eliminare le cellule tumorali che resistono alla chemioterapia, partirà a breve a Padova e coinvolgerà, a partire dal maggio prossimo, 360 pazienti per un anno e mezzo.


 

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