Cronaca

Tumori, la campagna informativa nelle scuole anche per i genitori

Il 44% dei giovani ha ridotto o eliminato il fumo, il 56% segue un’alimentazione più corretta, il 66% ha iniziato a fare sport. Il progetto, partito da Padova, si avvia ora ad una seconda fase: "Educare i genitori"

La presentazione della seconda fase del Progetto Martina

Stavolta la campanella suonerà per i genitori, perché la battaglia contro i tumori si combatte con la conoscenza e inizia a scuola, informando sulle metodologie usate contro un male che può essere vinto. È la seconda fase del "Progetto Martina" dei Lions, nato nel 2009 da un incontro con alcuni studenti di Padova: dopo avere informato oltre 500mila studenti di tutta Italia sulla possibilità di evitare alcuni tumori seguendo alimentazione e stili di vita corretti, coinvolgendo oltre 1.200 scuole dal 2007 a oggi, avvia ora un nuovo percorso: educare gli adolescenti alla salute riportando mamme e papà dietro i banchi.

I RISULTATI DI PROGETTO MARTINA. Il Service è ispirato all’eredità morale di Martina, giovane ragazza colpita da tumore alla mammella, che nel suo testamento scrisse del personale desiderio che i giovani fossero educati. Il Progetto Martina nasce nel 1999. Nel 2006 diventa “progetto”. Nel 2011 diventa Service Nazionale Lions e il Ministero dell’Istruzione riconosce il suo alto valore formativo inviando una circolare a tutte le scuole italiane. A testimonianza dell’effettivo impatto degli incontri, le risposte al questionario a un anno di distanza dal primo incontro, da cui emerge che: il 44% dei giovani ha ridotto o eliminato il fumo; il 56% segue un’alimentazione più corretta; il 66% ha iniziato una pratica sportiva.

EDUCARE I GENITORI. "I risultati che si ottengono sono entusiasmanti - sottolinea il professor Cosimo di Maggio, coordinatore del Progetto - il 50% dei ragazzi modifica in modo positivo e persistente il proprio stile di vita (alimentazione, attività fisica, abitudine al fumo). Per raggiungere l’obiettivo di informare anche i più giovani, i Lions hanno scelto un percorso laborioso ma probabilmente efficace: coinvolgere anche i genitori, in modo che siano da esempio in famiglia".

LE TAPPE DEL PROGETTO NELLE SCUOLE. La seconda fase del progetto è partita con una “tappa” pilota al Marconi, lo scorso 7 marzo, e ha visto un ampio coinvolgimento dei genitori. Seguiranno, gli incontri del 20 aprile al Duca degli Abruzzi e al San Benedetto da Norcia, per poi proseguire il 4 maggio al Liceo Santa Maria Ausiliatrice, il 5 maggio al Liceo Tito Livio e il 15 maggio al Liceo Galilei di Selvazzano. Seguiranno poi gli incontri al liceo Gymnasium, al Ruzza, all’Istituto d’arte Selvatico, al Bernardi, ai Rogazionisti, al Liceo Nievo, al Marchesi, al Dante Alighieri.

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