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Sommerso nel turismo provinciale: albergatori incontrano prefetto e questore

"Dopo anni di sfida con i competitors ai nostri confini, - spiegano i presidenti di Federalberghi Terme e Padova Hotels Federalberghi Ascom - agevolati da regimi fiscali ben più generosi di quello italiano, è ora sul nostro stesso campo che si verificano i peggiori scempi"

Il presidente di Federalberghi Terme Abano Montegrotto, Emanuele Boaretto e la presidente di Padova Hotels Federalberghi Ascom Padova, Monica Soranzo si sono rivolti al nuovo prefetto di Padova Renato Franceschelli ed al questore Gianfranco Bernabei, per porre l’attenzione delle istituzioni sui rischi indotti dalla proliferazione indiscriminata di attività di accoglienza, che, mascherata sotto la definizione di “sharing economy”, ha generato in questi ultimi anni un mercato parallelo senza obblighi, a partire da quelli basilari in materia di sicurezza.

SOMMERSO. "Federalberghi ha posto l'accento nelle sue ultime inchieste sul sommerso nel turismo in Italia, - spiegano Boaretto e Soranzo - sottolineando come sia giunto a livelli di guardia, generando una minore sicurezza sociale e il dilagare indiscriminato dell’evasione fiscale e del lavoro in nero".

AIRBNB. "Un esempio clamoroso - spiegano - è costituito dal portale Airbnb, che nell’estate scorsa ha posto in vendita in Italia 222.786 strutture (erano 234 nel 2009), con una crescita esponenziale alla quale non fa seguito una significativa variazione del numero di attività ufficialmente autorizzate (le strutture extralberghiere censite dall’Istat erano 104.918 nel 2009, oggi sono a quota 134.519)".

FENOMENO IN ESPANSIONE. "Il fenomeno – continuano i due presidenti - è in piena espansione anche sul territorio provinciale, come dimostrato dalle offerte proposte dal suddetto portale Airbnb e da altri similari quali HomeAway, Flipkey, Wimdu, CaseVacanza, etc. nonché dai portali generalisti quali Tripadvisor e Booking.com".

INSERZIONISTI. "Appare lecito domandarsi - chiosano - se gli inserzionisti rispettino gli adempimenti di polizia a carico degli alloggiati (art. 109 TULPS) che prevedono per le strutture ricettive la comunicazione delle generalità degli alloggiati alla p.s., entro 24 ore dall’arrivo dei clienti ed in tal senso ci siamo preoccupati di informare il prefetto Renato Franceschelli, appena insediato a Padova, di questa situazione pericolosa e delinquenziale".

OBBLIGO NOTIFICA. Sulla questione la Federazione ha chiesto al ministero dell’Interno di chiarire se, per le locazioni brevi sia applicabile l’obbligo di notifica degli alloggiati previsto per le attività ricettive. Il Dipartimento di pubblica sicurezza del ministero dell’Interno ha precisato che “l’articolo 109 Tulps non può intendersi che nel senso della sussistenza degli obblighi di comunicazione ivi previsti in capo a chiunque eserciti un’attività ricettiva rivolta al pubblico in modo non episodico né occasionale e con finalità di lucro, indipendentemente dalla specifica modalità di gestione dell’esercizio, dunque, anche in capo a coloro che affittano i propri immobili per periodi brevi, per i quali non vi è l’obbligo di eseguire la comunicazione all’Autorità di p.s. di cui all’articolo 12 del D.L. n. 59 del 1978, convertito dalla legge n. 191/1978”.

DUBBI. "Anche per quanto attiene la non professionalità degli inserzionisti presenti nei portali segnalati - dichiarano - e l’occasionalità degli affitti, sorgono degli oggettivi dubbi considerando che il 70,2% degli annunci su Airbnb si riferisce ad appartamenti interi, il 79,3% degli alloggi è disponibile per oltre sei mesi l’anno, il 57,7% degli annunci sono pubblicati da soggetti che gestiscono più alloggi".

PORTALE ALLOGGIATI. "Al prefetto Franceschelli ed al questore Bernabei abbiamo chiesto di sapere quanti soggetti privati che effettuano locazioni turistiche di immobili nella nostra provincia risultino ad oggi registrati sul “portale alloggiati”, istituito ai sensi dell’articolo 109 TULPS, - sottolineano - fornendo l’elenco completo degli annunci pubblicati dagli host di Airbnb della provincia, comprensivo degli elementi necessari per localizzarne la posizione, così come gli elenchi delle inserzioni pubblicate su altri grandi portali, di modo da fare un controllo incrociato con i dati in possesso della questura e poter collaborare con loro al fine di perimetrare questa ambigua e paradossale situazione.

REGOLE. "Dopo anni di sfida con i competitors ai nostri confini, - concludono - agevolati da regimi fiscali ben più generosi di quello italiano cui siamo tenuti a sottostare in maniera soffocante, è ora sul nostro stesso campo che si verificano i peggiori scempi.  Se delle regole del gioco ci devono essere, che siano fatte rispettare a tutti i giocatori!".

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