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Uccise il marito invalido: il giudice la assolve

Assoluzione per la 59enne di Due Carrare che, nell'ottobre del 2010, si rese responsabile della morte del coniuge: la donna non sarebbe stata capace di intendere e di volere

Assolta perché incapace di intendere e di volere. È la sentenza del gup Tecla Cesaro - come riportano i quotidiani - nei confronti della 59enne di Due Carrare che, nell'ottobre del 2010, uccise il marito, invalido e con problemi di alcolismo, e tentò, senza riuscirci, di togliere la vita anche a se stessa.

ASSOLTA. Il giudice ha deciso per l'assoluzione della donna, accogliendo la richiesta del pubblico ministero titolare delle indagini Benedetto Roberti, perché sarebbe stata la disperazione a condurla a cercare la morte assieme al coniuge: in quel momento la 59enne sarebbe stata provata e sofferente a causa della difficile situazione familiare; inoltre, non sussisterebbe il rischio di pericolosità a livello sociale, anzi, la donna si starebbe rifacendo una vita e avrebbe anche ripreso a lavorare.

LA TRAGEDIA. Quel giorno, a Montegrotto, la 59enne fece assumere al marito un mix di farmaci che si sarebbe rivelato letale per il corpo già indebolito dell'uomo, ma non per lei, che cercò quindi di inscenare un suicidio collegando la marmitta all'abitacolo dell'auto. 

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