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GUERRA IN UCRAINA

Ucraina, presto chiuderà il punto tamponi in stazione: sarà accessibile quello in Fiera

Durante la cabina di regia, inoltre, il prefetto ha annunciato la pubblicazione di una nuova manifestazione di interesse per 300 posti da inserire nella rete Cas

Il punto tamponi in stazione, riservato ai profughi ucraini che arrivano in territorio padovano, presto chiuderà. Il numero di persone che ne hanno bisogno sta diminuendo.

I dati

Al 5 maggio risultano presenti a Padova e provincia 2.620 profughi ucraini, di cui 411 accolti nei centri di accoglienza straordinaria gestiti dalla Prefettura e 82 nell’Hub regionale di Monselice. I minori non accompagnati sono 151. Il punto della situazione è stato fatto questa mattina, 5 maggio, a palazzo Santo Stefano: presenti il prefetto Raffaele Grassi, i vertici delle forze dell'ordine, il presidente della Provincia, il sindaco di Monselice, i rappresentanti del Comune di Padova, del consolato ucraino, dell'Ulss 6 Euganea, di Assindustria Venetocentro e della Caritas. La rappresentante dell'Ulss ha riferito che presto chiuderà il punto tamponi allestito presso la stazione ferroviaria di Padova che, nelle ultime settimane, ha visto progressivamente ridursi il numero di accessi. Le eventuali necessità di tamponi da parte di persone, non solo di nazionalità ucraina, in arrivo o in transito nella predetta stazione, saranno dirottate al vicino punto tamponi presente in Fiera. Il prefetto ha inoltre comunicato che, nell’ottica di ampliamento della rete di accoglienza dei Cas, nella giornata di ieri, 4 maggio, è stata pubblicata sul sito della Prefettura una nuova richiesta di  manifestazione di interesse per lo svolgimento del servizio di accoglienza in favore dei cittadini ucraini, per ulteriori 300 posti sul territorio provinciale.

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