Ulss 6, Scibetta: «Cambia la filosofia negli ospedali, quasi 60mila le prestazioni rinviate»

Nel consueto punto stampa sono stati snocciolati i dati riguardanti le prestazioni non erogate per l'emergenza ed è stata spiegata la fase 2 per Schiavonia

«Le riaperture degli ospedali nella Fase 2 impongono una serie di misure riorganizzative per non far correre rischi inutili», a dirlo è Domenico Scibetta, il direttore generale dell'Ulss 6 Eugane nel punto stampa settimanale che ha affrontato il tema della Fase 2 con un focus sul Covid-Hospital di Schiavonia dove dalla settimana prossima riaprirà il reparto di Oncologia. «Dovrà cambiare la filosofia di fruizione, si andrà in ospedale solo per necessità estrema. Il cittadino dovrà ricorrere quando possibile a modalità a distanza per la prenotazione e gli accessi saranno contingentati. Il degente dovrà, se possibile, andare da solo».

Schiavonia

Progressivamente verrà ridotta la funzione di Covid-Hospital per Schiavonia, c'è un piano di riattivazione per quanto riguarda le prestazioni D (a 30 giorni) che erano state sospese. Per le visite bisognerà presentarsi non più di 15 minuti prima, potrà essere fatto il teleconsulto con sistemi a distanza e solo un familiare farà visita al degente per un tempo limitato. «Sarà una ripresa graduale- spiega la dottoressa Patrizia Benini- tutto ciò che sarà possibile fare da casa è caldeggiato, chi viene in ospedale dovrà seguire percorsi appositi, ci saranno accessi unici presidiati da personale sanitario. Potranno essere accompagnati i minori, i disabili, gli anziani fragili. A Schiavonia è già stato attivato il punto nascite, la prossima settimana toccherà a oncologia. Gli altri ospedali della provincia non si sono mai fermati. In pronto soccorso ci sarà un percorso protetto per chi è sospetto Covid, il tampone sarà fatto a tutti. Chi dovrà affrontare un'operazione chirurgica sarà tamponato 2 o 3 giorni prima dell'intervento: se sarà positivo e necessità comunque di essere operato verrà destinato in un'area apposita». Per quanto concerne le prestazioni sin qui rinviate ammontano a circa 60mila: complessive 59800 di cui 49800 in strutture Ulss, 6mila da privati accreditati e 4mila in galleggiamento.

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Case Riposo

Giovedì mattina si è verificato un altro decesso che ha fatto salire il conto complessivo dei morti nelle case di riposo a 123 da inizio emergenza: il 2% degli ospiti non ce l'ha fatta, il 18% dei totali trovati positivi.

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