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Renato Franco e Lucia Battistello in una foto durante un loro volo e le operazioni di recupero dell'ultraleggero a Campolongo

Renato Franco e Lucia Battistello in una foto durante un loro volo e le operazioni di recupero dell'ultraleggero a Campolongo

Ultraleggero caduto a Campolongo Morta Lucia Battistello di Piove

La tragedia domenica sera, nel Veneziano. Il marito della vittima, Renato Franco, che con la moglie gestiva un salone di parrucchiere nel comune del Padovano, è ricoverato in gravi condizioni all'ospedale di Padova

Perde all'improvviso il controllo dell'ultraleggero e si schianta al suolo. Contro una cunetta posta "a protezione" dei binari della ferrovia della linea Adria-Venezia a Campolongo Maggiore, nel Veneziano. Tragedia dell'aria nel tardo pomeriggio di domenica, quando verso le 19.30 due coniugi residenti a Piove di Sacco stavano per apprestarsi all'atterraggio in un campo di volo di Codevigo dopo aver trascorso la giornata fuori, in Croazia. Una delle tante scampagnate che in questi anni avevano visto protagonisti Renato Franco, 53 anni, e Lucia Battistello, 47 anni, originaria di Brugine. Entrambi molto conosciuti per il salone di parrucchiere che gestivano in coppia nel centro di Piove in via Da Molin.

IL PRECEDENTE: ULTRALEGGERO PRECIPITATO IL 3 LUGLIO A VIGONZA

VIDEO: IL RECUPERO DEL VELIVOLO CON LA RUSPA

SCHIANTO MORTALE. Qualcosa però è andato storto, nonostante Renato fosse considerato un pilota esperto. Il velivolo non è purtroppo arrivato a destinazione. Senza che a quanto pare non fosse stato nemmeno abbozzato un atterraggio di emergenza da parte del pilota. Purtroppo per la donna lo schianto è risultato fatale. È morta sul colpo a causa dei gravi traumi riportati. Il marito, invece, è stato trasportato d'urgenza all'ospedale di Padova in elicottero. È grave, a causa di alcune sospette fratture alle gambe, ma pare non in pericolo di vita.

VIDEO: IL LUOGO DELL'INCIDENTE

I RESIDENTI: "UN GROSSO BOTTO". Sul posto per i soccorsi i sanitari del Suem, i vigili del fuoco e i carabinieri, che stanno cercando di ricostruire la dinamica dell'accaduto. Ciò che desta perplessità, o che comunque fornisce una possibile chiave di lettura della tragedia, è che da quello che è possibile intuire dalla carcassa dell'ultraleggero il pilota non abbia avuto il tempo o il modo di abbozzare almeno un tentativo di atterraggio d'emergenza. Nonostante il velivolo non presentasse danni troppo ingenti. Fatto sta che l'impatto si è registrato contro una cunetta che divide i binari ferroviari da due campi molto estesi. Lo schianto a una decina di metri dal passaggio a livello della zona. Non ci sarebbero fino a questo momento testimoni in grado di raccontare cosa sia successo: "Abbiamo sentito solo un grosso botto", spiegano i residenti di un'abitazione vicina. Quando sono usciti all'esterno c'era l'ultraleggero a terra. Con due persone all'interno. Sul posto anche un altro pilota che al momento dei primi soccorsi stava sorvolando la zona, accorgendosi che qualcosa di grave doveva essere accaduto. Il velivolo è stato posto sotto sequestro dal magistrato di turno. Serviranno ulteriori accertamenti per capire cosa sia accaduto in un maledetto pomeriggio di domenica, quando ancora la visibilità era ottimale. Lucia lascia nel dolore anche due figli.

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