Unione Pratiarcati, Legnaro si associa per il servizio di polizia locale

Dal primo di settembre ha avviato il servizio di polizia locale in forma associata con l’Unione dei comuni Pratiarcati, che già comprende i comuni di Albignasego di Casalserugo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Una gestione funzionale ed economica ma, soprattutto, un servizio ampliato in termini di ore e di presenza sul territorio. E’ questo l’obiettivo del comune di Legnaro che, dal primo di settembre ha avviato il servizio di polizia locale in forma associata con l’Unione dei comuni Pratiarcati, che già comprende i comuni di Albignasego  di Casalserugo Si unisce dunque al comune di Maserà di Padova, che dal luglio 2010 ha affidato all’Unione il medesimo servizio.

“Un primo passo verso la realizzazione del Distretto di Polizia Municipale Padova 3A così come disegnato dalla Regione – ha commentato il presidente dell’Unione e sindaco di Casalserugo Elisa Venturini – che comprende, oltre ai nostri quattro comuni, anche Ponte San Nicolò, Saonara e Polverara. Lavoriamo in Unione dal 2009 e abbiamo verificato, così come segnalato anche dai nostri cittadini, una maggiore efficacia nella gestione del servizio e ad un aumento della sicurezza nei nostri comuni”.

La maggiore presenza sul territorio per la prevenzione ed il controllo, politiche comuni per la promozione di un sistema integrato di sicurezza, l’uniformità di comportamenti e modelli operativi, il coordinamento con le altre forze pubbliche per migliorare la sicurezza urbana, ma anche la possibilità di richiedere maggiori finanziamenti agli enti superiori: sono queste le finalità della convenzione, presentata agli agenti dei comuni associati lo scorso 4 settembre  ad Albignasego dai tre sindaci, Massimiliano Barison di Albignasego, Elisa Venturini di Casalserugo e Ivano Oregio Catelan di Legnaro.

“Sentivamo la necessità di risolvere alcune criticità dovute soprattutto alla carenza di personale e all’impossibilità di ampliare l’organico, insufficiente in particolare in alcuni periodi dell’anno e durante la manifestazioni più importanti – ha spiegato Catelan – Ora ai nostri sei agenti si affiancano quelli dell’Unione, che potranno dare loro una mano per aumentare la presenza sul territorio. Con la gestione associata saranno garantiti a Legnaro, inoltre, il servizio in turnazione con le modalità attuali e di pattuglie serali e notturne. Mi aspetto dunque, un maggiore controllo in termini di sicurezza e circolazione stradale, a fronte di nessun aumento della spesa e nessun disagio per i cittadini che vogliono contattare i nostri agenti. Resta infatti aperto l’ufficio di polizia municipale nella sede del comune”.

Complessivamente sul territorio agiscono ora 21 agenti, sotto il comando del Comandante Gianni Lorenzini, al servizio di una popolazione complessiva circa 47.000 abitanti. La sede principale resta quella attiva ad Albignasego, in via Roma. L’organizzazione della forma associata del servizio risponderà ai principi della massima attenzione alle esigenze dell’utenza, al rispetto dei termini, alla semplificazione dei procedimenti amministrativi, alla standardizzazione della modulistica e delle procedure e, soprattutto, all’innovazione tecnologica. La convenzione durerà cinque anni, il personale prima in forza a Legnaro sarà assegnato in “distacco” all’Unione, e vi saranno conferiti i beni strumentali: una Fiat Stilo, un misuratore elettronico di velocità telelaser e un alcoltest.  Le spese del servizio convenzionato e di manutenzione dei beni mobili a questo destinate saranno ripartite tra i comuni in base al numero di abitanti. Ogni ente potrà chiedere, a sue spese, servizi aggiuntivi.

Un appello agli agenti ad affrontare la sfida in modo positivo, è giunta dal sindaco di Albginasego Massimiliano Barison “Mi auguro che il carico di responsabilità assunto da noi sindaci – ha detto – sia condiviso dagli agenti. Ci saranno cambiamenti nelle modalità di lavoro, nelle abitudini, nelle disponibilità e, anche se siamo chiamati a fare ciascuno di noi la propria parte, siete voi i veri protagonisti del progetto”.

Torna su
PadovaOggi è in caricamento