L'università sbarca in fiera, Bertin di Ascom: "Operazione che darà ottimi risultati"

"Oggi più che mai – approfondisce Bertin – le scelte che riguardano l’Università devono necessariamente accompagnarsi alle scelte che riguardano l’economia non solo cittadina ma anche provinciale”

“L’Università è la città e la città è l’Università”. Lo slogan, al presidente dell’Ascom Confcommercio di Padova, Patrizio Bertin, viene quasi spontaneo non fosse altro perché sapere ed economia, dal tredicesimo secolo ai giorni nostri, hanno sempre proceduto di pari passo. “Ed oggi più che mai – approfondisce Bertin – le scelte che riguardano l’Università devono necessariamente accompagnarsi alle scelte che riguardano l’economia non solo cittadina ma anche provinciale”.

La fiera

“Che l’Università sbarchi in Fiera – continua il presidente dell’Ascom – è un’operazione che potrà dare ottimi risultati. Non fosse altro perché offre l’opportunità di collegare scienza ed impresa, un obiettivo che l’Ascom persegue da sempre nella convinzione che l’innovazione debba essere al servizio dello sviluppo imprenditoriale”. La parola d’ordine è dunque “sinergia”, alla quale dovrebbe poter fare riferimento anche il costruendo centro congressi, magari “rimodulato” nei suoi obiettivi proprio alla luce della presenza dell’Università (e facendo tesoro dei nuovi trend del mercato della congressistica che non è più quella di dieci anni fa quando il centro venne pensato). “Trovo consono ai nostri “desiderata” – aggiunge Bertin – anche l’idea, suffragata dal progetto che è stato sottoposto ai soci pubblici, di non sottrarre spazi all’attività espositiva cosa che avrebbe definitivamente avviato la Fiera ad un declino che nessuno vuole”.

"Collaborare con l'università"

Ma non nel solo sito della Fiera si svilupperà la presenza universitaria in città. “A questo proposito – sottolinea il presidente dell’Ascom – siamo molto interessati a condividere con l’Ateneo i nuovi insediamenti previsti all’ex caserma Piave e all’ex Geriatrico, due “poli” che avranno bisogno di un tessuto connettivo fatto di locali ed esercizi commerciali all’interno e all’esterno delle strutture. Pensare “assieme” credo possa essere un fattore di sviluppo e di programmazione di cui la città potrà beneficiare negli anni a venire”. E’ insomma un’offerta di collaborazione a tutto tondo quella che l’Ascom propone e che potrà contare – Bertin ne è certo – sulla stretta collaborazione che alla città e alla provincia, intese come territorio ma anche come istituzioni che le rappresentano, offrirà la nuova Camera di Commercio dove le categorie economiche hanno la possibilità di elaborare il loro contributo originale all’idea di una Padova “capitale” del sapere e, proprio per questo, anche capitale economica di un Veneto sempre più regione guida nel panorama europeo.

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