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Il rettore Rosario Rizzuto e Renzo Guolo, prorettore alle condizioni di lavoro e di studio dell'università di Padova

Il rettore Rosario Rizzuto e Renzo Guolo, prorettore alle condizioni di lavoro e di studio dell'università di Padova

L'università costerà meno anche ai ceti medi Reddito e merito: ecco la "manovra" anticrisi

Revisione delle fasce di accesso alle agevolazioni fiscali, borse di merito, abolizione del "malus", esonero per i laureati in dicembre: nove proposte dall'anno accademico 2016/2017

Agevolazioni sulla tasse universitarie anche per le fasce di reddito medie, esonero dalla tassa di iscrizione per tutti gli studenti che si laureano entro dicembre di ogni anno, abolizione del cosiddetto "malus" per mancato merito, ovvero la maggiorazione prevista per gli studenti con un rendimento inferiore alla media del corso di laurea, borse di merito per i migliori mille studenti dell'ateneo, esonero parentale applicato anche agli studenti padri. Sono alcuni punti fondamentali della proposta di revisione della contribuzione per gli studenti dell'università di Padova, che dovrà passare martedì davanti al Senato accademico e martedì 17 maggio in Cda.

LA "MANOVRA" ANTICRISI. Ad illustrarla, lunedì pomeriggio, al Bo, sono stati il rettore Rosario Rizzuto e Renzo Guolo, prorettore alle condizioni di lavoro e di studio dell'università di Padova. Si tratta di un'importante operazione dell'Ateneo nell'ambito del Diritto allo studio, una "manovra" già annunciata il 22 febbraio scorso, quando il Cda ha deciso alcuni interventi per l'anno corrente, 2015/2016 e ha proposto di incidere in maniera ancora più significativa per l'anno accademico 2016/2017. La spesa stimata è di 6 milioni di euro (la spesa per il 2015/2016 è stata di 1,3 milioni). L'intervento riguarda 1.500 studenti per le borse di studio e i circa 700 studenti che si laureano ogni anno entro dicembre.

TASSE, RIDUZIONI PER REDDITO E MERITO. La delibera del Cda di fine febbraio scorso indicava che la revisione delle tasse per il seguente anno accademico avrebbe dovuto tenere conto dei due criteri di reddito e di merito. E a questi due punti cardine si sono ispirate le nove proposte di revisione dei criteri di contrbuzione. Per quanto riguarda il primo punto, il reddito, la novità più importante è l'estensione delle agevolazioni non più solo alle fasce di reddito basse ma anche a quelle medie, andando, di fatto, a coprire le situazioni familiari più diffuse.

GLI OBIETTIVI. "Queste proposte sono state fatte presentate, condivise e studiate con i rappresentanti degli studenti - ha spiegato Rizzuto - la nostra intenzione e il nostro obiettivo sono, nel tempo, portare gli studenti a terminare il proprio ciclo di studi rispettando la durata legale dei corsi di laurea. Questo intervento va anche in questa direzione, consentendoci di verificare perché in alcuni corsi c'è un rallentamento del flusso e di identificare le criticità. In questo senso vanno anche le agevolazioni fiscali, che permetteranno, magari, di aiutare alcuni studenti che altrimenti sarebbero costretti ad optare per lavoretti che interferiscono sulla durata e sulla qualità dei loro studi".

"TRASPARENZA". "Questa 'manovra' avrà ripercussioni favorevoli sulle fasce medie, che corrispondono alla situazione più diffusa nel nostro ateneo - ha aggiunto Guolo - si tratta di zone economiche prima non tutelate, a differenza di quanto avveniva, invece, per i redditi bassi, già coperti dalle borse di studio. Inoltre - ha sottolineato - sarà un passo avanti in 'trasparenza': ogni studente saprà esattamente, prima ancora di iscriversi, quanto gli sarà corrisposto in base al reddito e in base al merito".

1. NUOVE FASCE ISEE/ISPE PER BORSE DI STUDIO. La prima proposta, infatti, riguarda l'ipotesi di nuove fasce Isee e Ispe (in linea con i valori fissati dalla Regione) per accedere alla borsa di studio: i valori sono stimati in 23mila euro per l'Isee (adesso sono 21mila) e in 35mila euro per l'Ispe (ora sono 31mila). Nelle intenzioni dell'Ateneo, inoltre, tale decisione andrà incontro agli studenti capaci e meritevoli, in funzione della rivalutazione dei parametri di reddito per ottenere l'idoneità alle agevolazioni. Aumenteranno, quindi, i beneficiari, con una previsione di spesa per l'Università di 2,4 milioni di euro. Il numero stimato di potenziali ulteriori studenti idonei alla borsa di studio è di circa 4.900, di cui 3.200 probabili effettivi fruitori del beneficio.

2. ESONERO TASSE PER LAUREATI ENTRO DICEMBRE. La seconda proposta è l'estensione dell'esonero dalla tassa di iscrizione a tutti gli studenti che si laureano entro dicembre ogni anno. La decisione è già stata presa dal Cda dello scorso 22 febbraio e sarà valida, quindi, anche per il prossimo anno accademico e per quelli a venire. Tale agevolazione va incontro ai laureandi che prevedono di concludere con la fine dell'anno il proprio ciclo di studi e che non devono, quindi, iscriversi all'anno successivo. I mesi residui per il raggiungimento della laurea non saranno messi "in conto" agli studenti, ma saranno considerati "previsti", andando a ripulire anche l'immagine dell'ateneo, che figurerà meno iscritti "fuori corso". La spesa stimata è di 290mila euro e riguarderà circa 700 studenti ogni anno.

3. NO TAX AREA. La terza proposta riguarda l'esonero dalla seconda e dalla terza rata per gli studenti con un Isee inferiore ai 6.500 euro, andando a supportare le famiglie degli alunni particolarmente deboli. La spesa stimata è di 150mila euro. Gli studenti interessati sono stati conteggiati in circa 1.160.

4. ABOLITO IL "MALUS". La quarta proposta va incontro alle richieste degli studenti e cancella (durante l'iscrizione agli anni regolari e nel primo fuori corso) una maggiorazione (circa 100 euro), quella per gli studenti con rendimento inferiore rispetto alla media del proprio corso di laurea, divenuta ormai "inattuale", come l'ha definita lo stesso professor Guolo. Non è raro, infatti, che, in questi tempi di crisi, gli studenti siano costretti ad affiancare piccoli lavoretti allo studio, per far fronte alle spese. Si tratta di una situazione che, spesso, finisce per prolungare i tempi necessari al conseguimento della laurea o per incidere sul rendimento dello studente. La spesa stimata è di 500mila euro. Gli studenti interessati sono circa 5.570.

5. FASCE ISEE, SALE IL LIMITE. Il quinto intervento riguarda, in generale, tutti gli studenti in situazioni economiche specifiche considerate in qualche modo deboli: portando da 25mila a 28 mila e da 50mila a 60mila il limite delle fasce Isee, l'intenzione è di andare a supportare soprattutto le fasce "di confine" in cui si ritrova la maggior parte delle famiglie e che hanno subìto i maggiori aumenti dovuti al nuovo Isee. Chi presenterà un Isee di 28mila euro, ad esempio, pagherà 381 euro nell'anno accademico 2016/2017, ovvero 170 euro in meno rispetto al 2015/2016 (551 euro); con un Isee di 35mila euro, invece, si pagheranno 892 euro, 257 euro in meno rispetto ai 1.149 euro dell'anno 2015/2016. "La riduzione è maggiore per le fasce di reddito più alte - spiega Guolo - a fronte però di una spesa molto maggiore rispetto a quella sostenuta dalle fasce economiche più deboli". La spesa stimata è di 2 milioni e 800mila euro. Gli studenti interessati sono stimati in circa 36mila (coloro che presentano l'Isee). 

6. BORSE DI MERITO. Tutta orientata verso il "merito" è la proposta numero sei, relativa alla creazione di borse, le "Mille e una lode", da destinare ai mille migliori studenti dell'ateneo (circa il 3% di ciascun corso di studio, con il coefficiente di merito al 10 agosto). Gli studenti meritevoli verranno invitati a partecipare al bando per accettare una delle tre proposte offerte: due sono volte a favorire l'"internazionalizzazione, andando ad integrare con mille euro un'eventuale borsa Erasmus o un soggiorno all'estero; l'altra tipologia, sempre per mille euro, fornisce la possibilità agli studenti meritevoli di svolgere 50 ore di attività di "tutorato" per gli studenti dell'ateneo. La spesa stimata è di un milione di euro.

7. ESONERO TASSE PRIMO ANNO MAGISTRALE. Come per gli studenti appena usciti dal liceo è previsto, con risultati eccellenti, l'esonero dalle tasse per il primo anno di università, allo stesso modo - è la settima proposta - chi uscirà con 110 e 110/lode dala triennale, sarà esonerato dal pagamento del primo anno di iscrizione alla laurea magistrale. La spesa stimata è di 50mila euro, per un totale di 700 studenti interessati.

8. ESONERO PER "PATERNITÀ". Con questa ottava proposta - come ha precisato il rettore Rizzuto - "l'ateneo intende favorire i pari diritti e i pari doveri per uomini e donne": in tal senso va la decisione di estendere l'esonero parentale anche agli studenti padri (oltre che alle madri, e, in ogni caso per un solo componente della famiglia se entrambi studenti dell'università di Padova). La spesa stimata è di 80mila euro, per un totale di studenti interessati calcolato in circa 40.

9. MAGGIORAZIONI PER I FUORI CORSO. Per gli studenti fuori corso, cambiano le modalità di maggiorazione delle quote per l'iscrizione. La nona e ultima proposta prevede, infatti, una riduzione degli aumenti, che saranno, invece, più elevati, per coloro che hanno numerosi anni fuori corso e Isee elevati. Da 2 a 5 anni fuori corso: con Isee fino a 90mila euro, la maggiorazione sarà del 10%, con Isee oltre i 90mila euro sarà del 40%; oltre i 6 anni fuori corso: con Isee fino a 90mila euro, la maggiorazione sarà del 25%, con Isee oltre i 90mila euro sarà dell'80%. Tale revisione e semplificazione prevede un introito di circa 450mila euro per l'Ateneo.

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