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Uno Bianca, Marino Occhipinti assunto in una cooperativa

Uno dei componenti della banda che in sette anni si rese colpevole di 102 azioni delittuose e di 24 omicidi, in regime di semilibertà dall'11 gennaio, da pochi giorni lavora nella cooperativa Giotto

E’ stato condannato all’ergastolo ma dall’11 gennaio il giudice gli ha concesso il regime di semilibertà, come riportato dal Corriere.

COOPERATIVA GIOTTO. Marino Occhipinti, uno dei membri della famigerata banda della Uno Bianca, da qualche giorno ha trovato anche lavoro, regolarmente retribuito, nella Cooperativa Giotto dove è impiegato come esterno e dove svolge mansioni sempre diverse: da “artigiano” a call center fino a ricoprire ruoli organizzativi.

LAVORO. Occhipinti, condannato all’ergastolo per aver preso parte ad una delle centinaia di rapine dei malviventi costata la vita nel 1988 ad una guardia giurata, viene prelevato alle 7.30 di mattina per andare al lavoro e riportato in serata nel carcere Due Palazzi.

PROTESTE. Una decisione destinata a far discutere i familiari delle vittime della Uno Bianca, già indignati per la semilibertà concessagli nei giorni scorsi.
 

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