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Via alla campagna antinfluenzale, in Veneto 800mila dosi

Dal 10 novembre è cominciata la vaccinazione gratuita per i soggetti a rischio, in particolare anziani e malati. Ecco dove effettuare le sedute e tutto quanto serve sapere

E' ufficialmente cominciata la campagna per la vaccinazione antinfluenzale con 800mila dosi. Il virus che arriverà nei prossimi mesi è già stato studiato dagli epidemiologici di tutto il mondo. Nella stagione invernale 2014-2015 sono stati segnalati in Italia 485 casi gravi (186 in Veneto), 160 decessi (40 nella nostra regione) per influenza confermata: il 78% dei casi gravi e il 91% dei decessi presentavano almeno una patologia cronica preesistente, ma solo il 7,6% risultava vaccinato. Di qui l'appello rinnovato a proteggersi tramite il vaccino, soprattutto per le categorie a rischio.

SOGGETTI A RISCHIO. Rientrano nella categoria dei soggetti “a rischio”, per i quali la vaccinazione è gratuita, tutti gli anziani che abbiano superato i 65 anni di età, soggetti affetti da malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio o cardiocircolatorio, soggetti affetti da diabete mellito e altre malattie metaboliche, da malattie renali con insufficienza, da malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie, da tumori, da immunodepressione congenita o indotta da farmaci o da HIV, da malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale, da patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici, da malattie neuromuscolari, bambini ed adolescenti sottoposti a trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico. Altre categorie per le quali è, inoltre, raccomandata la vaccinazione sono gli operatori sanitari e tutti i soggetti impiegati in attività di assistenza o comunque di primario interesse collettivo, i contatti stretti familiari di soggetti appartenenti alle categorie a rischio sopra elencate, le donne in gravidanza nel secondo e terzo trimestre e gli individui ricoverati in strutture di lungodegenza, case di riposo oppure frequentanti Centri Diurni per portatori di handicap. La vaccinazione antinfluenzale è inoltre fortemente consigliata per quanti, per motivi di lavoro vengono a contatto con animali (es. allevatori, macellatori, veterinari) che potrebbero essere fonte di infezione da virus influenzali aviari. La campagna di vaccinazione antinfluenzale è comunque aperta a tutta la popolazione, che è invitata ad aderire numerosa per ridurre il più possibile il rischio di contagio, oltre che i costi sociali ed economici dell’epidemia.


INFORMAZIONI. Nei 46 Comuni di pertinenza dell’Azienda ULSS 17 il vaccino è già disponibile. Le sedute vaccinali dedicate alla popolazione adulta saranno organizzate ad accesso libero, a partire dal 4 novembre secondo un calendario che è consultabile sul sito Internet dell’Azienda all’indirizzo www.ulss17.it ed è stato affisso presso tutti gli ambulatori di Sanità Pubblica dell’Azienda ULSS 17, oltre a essere stato inviato a tutti i Medici di Medicina Generale ed ai Pediatri di Libera Scelta. In ogni caso, per informazioni è possibile contattare telefonicamente le sedi di Conselve (tel. 049 9598154), Este (tel. 0429 618555), Monselice (tel. 0429 788380) e Montagnana (tel. 0429 808652). Le sedute pediatriche sono invece organizzate su prenotazione, chiamando il numero dedicato 049 9598749, il lunedì e mercoledì dalle 14.30 alle 16.00 ed il venerdì dalle 8.30 alle 12.00. Questo al fine di ridurre il sovraffollamento degli ambulatori e offrire un servizio qualitativamente migliore all’utenza.

CONTAGIO E ANTI-PNEUMOCOCCO. La campagna antinfluenzale costituisce, inoltre, un'occasione opportuna anche per la vaccinazione dei soggetti a rischio per patologia batterica invasiva, tramite il vaccino antipneumococco 13 valente, secondo le indicazioni della Regione Veneto. Come noto, tale vaccinazione ha come obiettivo la riduzione dei casi di sepsi, meningiti e polmoniti conseguenti all'infezione da pneumococco negli anziani. Il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’Azienda ULSS 17 ricorda alcuni comportamenti utili a limitare il contagio, che come noto avviene principalmente attraverso le goccioline di saliva emesse con la tosse e/o gli starnuti. Si consiglia quindi il lavaggio frequente delle mani, una buona igiene respiratoria (coprendo bocca e naso quando si starnutisce o tossisce), l’uso di fazzoletti usa e getta e l’isolamento volontario a casa delle persone ammalate, soprattutto nella fase iniziale della malattia, quando questa è più infettiva.

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