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Sabato, 1 Ottobre 2022
Cronaca Due Carrare

Valvitalia a rischio chiusura: presidio a Due Carrare

«Durante l’assemblea - raccontano i delegati sindacali - è stato deciso di indire lo stato di agitazione ed è stata espressa forte contrarietà generale verso le decisioni aziendali che non tengono in considerazione la professionalità e le competenze delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti»

Assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici dello stabilimento Valvitalia spa di Due Carrare indetta da Fim e Fiom di Padova, dopo l’annuncio dell’azienda della scorsa settimana di voler chiudere lo stabilimento di Due Carrare, per trasferire sia le attività lavorative che gli 85 dipendenti nella sede principale a Rivanazzano, in provincia di Pavia, entro il 1 aprile 2022.

Situazione

Le decisioni dell’Azienda sono motivate dalla necessità di avviare una riduzione dei costi, puntando a riunire le produzioni in un unico sito, questo perché, negli ultimi anni, la Valvitalia ha subito forti perdite di fatturato e marginalità e ha da poco presentato ed ottenuto finanziamenti per sostenere il Piano Industriale presentato nel 2020. Quote societarie del gruppo sono anche in possesso di Cassa Depositi e Prestiti attraverso il Fondo Strategico Italiano. Il Gruppo ha stabilimenti in tutto il territorio nazionale e, in Veneto, oltre che a Due Carrare, è presente un altro sito produttivo a Brendola nel vicentino. Nonostante l’erogazione di finanziamenti PON l’azienda ha come unica prospettiva del proprio Piano Industriale la razionalizzazione dei costi di gestione, attuabile anche attraverso la chiusura dello stabilimento di Due Carrare.

Due Carrare

«Nel sito padovano - evidenziano i delegati sindacali - si progettano e realizzano impianti per l’estrazione del gas utilizzati in tutto il mondo, impianti per i quali ci si occupa anche dell’installazione e della manutenzione a 360°. A Due Carrare si producono anche valvole a sfera, regolatori di pressione e recipienti a pressione. Nell’ultimo periodo, è stato, inoltre, attivato un reparto di ricerca e sviluppo per l’adeguamento delle loro valvole anche per la gestione dell’idrogeno. Attività strategiche di forte attualità e necessità nell’intero mercato energetico che dovrebbero essere sicuramente potenziate e valorizzate nel territorio padovano così come in tutta Italia, visto la programmazione del PNRR e l’attuazione del piano di transizione ecologica».

Assemblea

«Durante l’assemblea - raccontano i delegati sindacali - è stato deciso di indire lo stato di agitazione ed è stata espressa forte contrarietà generale verso le decisioni aziendali che non tengono in considerazione la professionalità e le competenze delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti. A prosieguo dell’assemblea si è tenuto un presidio fuori dall’azienda, seguito da uno sciopero. Al presidio hanno preso parte, oltre alle organizzazioni sindacali, anche esponenti delle istituzioni locali e regionali, fra i quali: Elisa Venturini, consigliera regionale del Veneto, Davide Moro, sindaco di Due Carrare e Alice Carpanese, assessora di Due Carrare ed ex dipendente di Valvitalia. Saranno attivati i tavoli istituzionali del caso e saranno messe in campo tutte le iniziative necessarie per dare una prospettiva differente alle lavoratrici e ai lavoratori, in vista che il prossimo incontro con l’azienda è previsto 21 febbraio 2022».

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