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Devastazione al Cimitero dell'Arcella: i vandali avrebbero le ore contate

Sono proseguite anche a Pasqua e Pasquetta le indagini della squadra mobile per dare un nome e un volto agli autori dello scempio alle cappelle e alle lapidi. Si tratterebbe di adolescenti

Avrebbero tra i 16 e i 18 anni i vandali che nella notte tra venerdì e sabato hanno devastato l'area nord del cimitero di San Bellino all'Arcella, spaccando i vetri delle cappelle e profanando i loculi. La squadra mobile tra Pasqua e Pasquetta ha lavorato per inchiodare i giovani che a stretto giro di posta potrebbero essere tutti denunciati. Il gesto ha suscitato l'indignazione di molti politici e cittadini.

Le videocamere

Il cimitero è stato distrutto in un raid a tarda sera durato almeno 10-15 minuti. I giovani hanno scavalcato dal lato del Parco Milcovich, se la sono poi presa con una serie di cappelle e con alcuni loculi, sfasciando le vetrate: nell'agire si sono anche feriti, lasciando tracce di sangue trovate sulle croci di marmo divelte e utilizzate come ariete. Hanno poi sfondato le porte di accesso agli spogliatoi della vicina sede della Polisportiva Arcella, facendosi la doccia e lasciando aperti i rubinetti prima di scappare attraverso il campo di calcio.

Le telecamere

La polizia ha acquisito alcuni frame delle telecamere interne di video-sorveglianza nonostante i vandali abbiano distrutto anche quelle. Hanno poi preso i video registrati lungo le strade e quelli di alcune residenze private. Per l'identificazione dei giovani, quasi tutti minorenni e un maggiorenne, mancherebbero solo alcuni dettagli. Non essendoci la flagranza per loro scatterà la denuncia. Bisognerà poi capire se alle famiglie o a loro stessi verranno addebitati i costi dei danneggiamenti e delle riparazioni.

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