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Muro imbrattato (fonte: web)

Muro imbrattato (fonte: web)

Troppi vandali graffitari, assessore Colasio: "Schedatura e sanzioni"

Il delegato alla Cultura del comune di Padova vuole introdurre anche a Padova, come a Milano, la linea dura. Creare una banca dati con le foto dei graffiti abusivi. Se sorpresi in flagranza, i responsabili pagheranno anche per i precedenti imbrattamenti che gli saranno attribuiti

Pugno di ferro dell'assessore alla Cultura del comune di Padova, Andrea Colasio, contro gli imbrattamenti degli spazi cittadini da parte di vandali armati di bomboletta spray. Nel mirino non le opere di writers riconosciuti e affermati come quelle del padovano Kenny Random (al quale l'anno prossimo, all'ex Macello, sarà dedicata una mostra), bensì quelle scritte e sgorbi che nulla hanno a che fare con l'arte.

SCHEDATURA E SANZIONI. L'assessore vuole inaugurare anche nella città del Santo, come recentemente fatto a Milano, la linea dura. L'idea lanciata da Colasio è di realizzare una banca dati che cataloghi tutte le foto dei graffiti abusivi presenti in città, di modo che, se un vandalo viene sorpreso in flagranza, che anche tutte le eventuali sue "opere" precedenti possano così essergli attribuite e di conseguenza essere multato per il danno patrimoniale causato. Alle sole casse comunali, ogni anno la pulizia degli spazi pubblici imbrattati costa 200mila euro, ai quali vanno sommati quelli spesi anche dai privati.

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