Cronaca

Stazioni venete vandalizzate, trend in aumento: danni per 42mila euro

Muri imbrattati, porte rotte, rifiuti. Rfi è intervenuta sostenendo i costi delle riparazioni e sporgendo denuncia contro ignoti per ogni episodio. Nel Padovano, gli scali di Terme Euganee, Camposampiero e Piombino

Uno degli interventi di Rfi: la stazione di Mestrino prima e dopo

Non accenna a diminuire il fenomeno degli atti vandalici ai danni delle stazioni del Veneto. Episodi del genere nel Padovano si sono verificati a Terme Euganee, Camposampiero e Piombino Dese; ma deturpazioni sono state riscontrate anche a Bassano (Vicenza), Portogruaro (Venezia), San Donà di Piave (Venezia), Conegliano (Treviso), Meolo (Venezia), Castello di Godego (Treviso), San Trovaso (Venezia) e Cornuda (Treviso).

DANNI PER 42MILA EURO. Nel corso dell’anno sono stati parecchi gli impianti presi di mira, e Rete Ferroviaria Italiana è dovuta intervenire per ripristinare il decoro, riparare porte rotte (26mila euro di danno nelle sole stazioni di Bassano e Portogruaro), pensiline in plexiglass, arredi dei bagni o degli atri e delle sale d’attesa, pulire muri imbrattati di sottopassi o fabbricati e rimuovere rifiuti abbandonati. Il danno economico supera i 42mila euro, e il trend purtroppo è in crescita: nel 2014 i danni ammontarono infatti a 37mila euro. Rfi ha sporto denuncia contro ignoti per ogni episodio. 

 
 

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