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Trovati i responsabili della "bravata di Capodanno" da 2.000 euro: sono otto minorenni

Tra i 13 e i 15 anni, avevano devastato la sala comunale "Sandro Pertini" a Mortise

Otto minorenni, tutti tra i 13 e i 15 anni: sono loro gli autori dei gravi danneggiamenti provocati alla sala comunale Pertini (che si trova presso il Centro "La Corte" di Mortise) nelle prime ore di Capodanno.

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LE INDAGINI

Hanno lavorato un mese, analizzando immagini della videosorveglianza e setacciando i post in Facebook, ma alla fine gli agenti della Polizia Locale sono riusciti a individuare i responsabili degli atti vandalici: si tratta di un gruppo di otto minorenni, tutti tra i 14 e i 15 anni, tranne uno di appena 13 anni, che abitano in zona e frequentano le scuole medie del quartiere. Il gruppetto già da un po’ di tempo aveva trovato il modo di introdursi furtivamente nella sala attraverso una porta di sicurezza, ma fino al giorno di Capodanno la sala non era mai stata danneggiata da queste visite abusive.

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2.000 EURO DI DANNI

Nella prima mattinata di Capodanno, invece, complice forse l’euforia dei festeggiamenti notturni, il gruppetto ha deciso di reintrodursi nella sala, dove questa volta ha compiuto tutta una serie di azioni vandaliche, danneggiando in modo irreparabile molte strutture di arredo: sono stati rotti o danneggiati, armadi, sedie, plafoniere, neon ed è stato sparso sul pavimento del polistirolo. Non contento, il gruppetto, la sera dello stesso giorno, è rientrato nella sala ed ha completato il vandalismo svuotando completamente il contenuto di un estintore a polvere sul pavimento. Il danno complessivo è stato quantificato attorno ai 2000 euro tra oggetti distrutti e i costi di ripristino della sala che è prevalentemente adibita alla ginnastica per gli anziani e in conseguenza della scorribanda, è rimasta inagibile per otto giorni.

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LA "RIVENDICAZIONE" SU FACEBOOK

La responsabile della struttura, una volta scoperti i vandalismi, ha immediatamente sporto denuncia presso al Polizia Locale che ha iniziato le indagini, partendo dalla visione delle immagini delle telecamere di sorveglianza, che in effetti avevano ripreso gli autori dei danneggiamenti. Vedendo che si trattava di minorenni gli agenti hanno avuto l’intuizione di monitorare accuratamente Facebook e alcuni profili in particolare. E infatti i ragazzi, nei loro post sui social media si sono vantati con gli amici della bravata. Il gruppo è stato così completamente identificato e i ragazzi sono stati convocati al Comando della Polizia Locale accompagnati dai genitori. E’ stato così possibile ricostruire nel dettaglio l’accaduto, distinguendo anche le responsabilità fra chi è solo entrato abusivamente nella struttura e chi invece ha materialmente danneggiato la sala. Tutti sono stati deferiti all’autorità giudiziaria e denunciati, oltre che per il reato di danneggiamento, anche per quello di interruzione di pubblico servizio. Il giudice del Tribunale dei Minori sta adesso valutando le singole posizioni in relazione anche alle azioni svolte da ognuno.

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