Venti sindaci della Bassa convocano conferenza stampa a Schiavonia: denunciati

Racconta il collega de Il Mattino, Nicola Cesaro, denunciato anche lui: «La Polizia Locale di Monselice ha preso le generalità di tutti e impedito che si svolgesse la conferenza stampa. Un fatto gravissimo»

L’appuntamento è a Mezzogiorno, dove venti sindaci della Bassa Padovana si sono ritrovati per una conferenza stampa. Tra i colleghi giornalisti è presente anche Nicola Cesaro, firma  de Il Mattino, molto conosciuta a Padova e provincia. «E’ la quarta volta che uscivo di casa dal 9 marzo: per una spesa personale, per una spesa ad una vicina di casa, per il tour, affollatissimo e voluto da Usl e Regione, all’interno del Covid Hospital. E poi oggi, per la protesta dei sindaci dell’Usl 17 che chiedono un ospedale per questo territorio», ci racconta al telefono.

Mezzogiorno

Alle 12 in punto, accade qualcosa di inaspettato, quindi: «Infatti - sorride ma con tono che tradisce incredulità, Nicola Cesaro - esattamente a mezzogiorno, orario della convocazione dell’incontro voluto dai sindaci. Sono settimane che chiedono una risposta alla Regione, perché quell’intero territorio non ha un ospedale al quale rivolgersi. Ma ancor prima che si cominci arriva la polizia locale di Monselice, prende tutte le generalità dei presenti, sindaci compresi ovviamente e fa scattare la denuncia in quanto, a loro parere, si formava un assembramento non autorizzato». Poi aggiunge: «Le persone erano tutte a distanza di sicurezza, con guanti e mascherine. Stiamo parlando di primi cittadini di una ventina di comuni e dei giornalisti. I sindaci sono anche pubblici ufficiali», dice sottintendendo che è davvero molto grave quanto accaduto oggi e non gli si può certo dare torto. Emergenza non vuol dire togliere voce a chi la chiede o non rispondere a domande e questioni delicate. Anzi, il contrario.

Denunce

Da quando poi Schiavonia è diventato Hub Covid chi vive nella bassa deve andare all’ospedale di Cittadella, quindi fare tanti chilometri. Per questo motivo si erano mossi in tanti primi cittadini: da Baone, Battaglia Terme, Pernumia, Montagnana, Arquà Petrarca, tanto per citarne alcuni. Una composizione trasversale visto che si va da Forza Italia al Pd. «Un fatto molto grave quello che è accaduto oggi, di cui la sindaca di Monselice dovrà pur rendere conto, ma intanto non risponde neppure al telefono», commenta Munaro.

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