Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca Zona Industriale / Corso Stati Uniti

Fiamme gialle a Padova, migliaia di capi contraffatti: sequestri e sigilli

False griffe. 3mila borse riportanti falsi marchi da un grossista cinese del China Ingoss di corso Stati Uniti. 26mila felpe riportanti il falso logo di "Fred Perry", nel deposito di un italiano nell'hinterland padovano

Il materiale sequestrato dalla Guardia di Finanza a Padova

La Guardia di Finanza di Venezia, nei giorni scorsi, ha sequestrato, in due differenti operazioni, un deposito dell’hinterland padovano, dove sono stati rinvenuti 26mila capi di abbigliamento riportanti "griffe" di alta moda contraffatte, nonché quasi 3mila borse falsificate in vendita all'interno di un esercizio commerciale di Padova, gestito da uncittadino cinese.

AL CHINA INGROSS. Le investigazioni svolte a partire dai venditori di strada hanno consentito di ricostruire parte delle filiere illecite che alimentano il mercato del falso. Nel primo caso, infatti, a seguito di un controllo eseguito nei confronti di un esercizio commerciale nel centro storico di Venezia, i "baschi verdi" sono arrivati a perquisire un grossista al China Ingross di Padova: qui hanno rinvenuto e sequestrato circa tremila borse contraffatte, di ottima fattura, riportanti i marchi di note griffes della moda (Hermes, Zanellato, Stella McCartney). Lo stesso grossista era già stato più volte perquisito e denunciato dalle fiamme gialle e, alcuni mesi fa, nel corso dell’ennesima operazione, erano stati sequestrati circa 6mila articoli, tra borse e articoli da pelletteria: per questo motivo, i finanzieri hanno messo i sigilli a tutta l’area espositiva, di circa 700 metri quadri, sequestrando l’intero immobile.

NELL'HINTERLAND PADOVANO. Nel secondo caso, nel corso di rituali controlli nel mercato rionale di Mestre, i finanzieri sono arrivati ad individuare e perquisire un grossista italiano che gestisce un’attività di import-export nell’hinterland padovano: nel magazzino sono state sequestrate 26mila felpe riportanti il marchio "Fred Perry", appena arrivate dal Bangladesh e pronte per essere immesse sul mercato.

5 PERSONE DENUNCIATE. Al termine delle operazioni, la Guardia di Finanza di Venezia ha denunciato all’autorità giudiziaria complessivamente 5 persone, tra titolari di fatto e di diritto degli esercizi commerciali coinvolti, per detenzione ai fini di vendita di merce contraffatta.

ZAIA. "Questo è un colpo grosso. Brave le Fiamme Gialle di Venezia. Altri trentamila bidoni non bidoneranno gli acquirenti e non danneggeranno produttori e commercianti onesti - così il presidente della regione del Veneto Luca Zaia - è un giro di malaffare estremamente dannoso, che costa miliardi di danni l’anno all’economia basata sulla qualità e sulla professionalità di produttori e commercianti onesti, che vanno difesi applicando la tolleranza zero ai taroccatori. Gli imbroglioni, in Veneto – conclude Zaia – devono avere, e avranno, vita sempre più dura".

ASCOM. "La contraffazione è un fenomeno che rischia di tarpare le ali ad una ripresa del commercio che è ancora debole e che dalla contraffazione può, purtroppo, ricevere un colpo mortale - a parlare è il presidente dell'Ascom di Padova, Patrizio Bertin - l'azione delle fiamme gialle è incessante ma altrettanto incessante è l'azione di chi introduce nel nostro mercato prodotti che non danneggiano solo l'economia, ma sono anche dannosi per la salute. A mio giudizio è tempo che lo Stato aggiorni gli strumenti legislativi per fronteggiare un fenomeno che non è azzardato definire devastante e che rischia di consegnare un intero sistema economico a malavitosi internazionali".   

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