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Il vicesindaco Ivo Rossi in via San Francesco

Il vicesindaco Ivo Rossi in via San Francesco

Pedonalizzata via San Francesco: da oggi solo le auto dei residenti

La strada di accesso al centro di Padova è stata esclusa dall'abituale traffico di attraversamento nel tratto compreso tra via Galilei e Santa Sofia. Un intervento a favore della sicurezza dei tanti ciclisti che vi transitano. Esulta Legambiente, Lega Nord contraria

Già da una decina d'anni la parziale pedonalizzazione di via San Francesco aveva ridotto drasticamente il transito delle auto e migliorato la vivibilità della strada. Restava però un grosso inghippo per le migliaia di biciclette che ogni giorno attraversano questa importante artieria di accesso al centro di Padova: via San Francesco era a senso unico e così metà degli spostamenti sulle due ruote avveniva contromano, rischiando contravvenzioni, problemi in caso di incidente o creando pericolo o intralcio ai pedoni sui marciapiedi.

SOLO LE AUTO DEI RESIDENTI. Da oggi, 17 aprile, con la pedonalizzazione del tratto centrale della via, il Comune ha esteso i transiti in bicicletta in entrambi i sensi di marcia. La nuova area pedonale istituita dall'amministrazione interessa il tratto compreso tra via Galilei e via Santa Sofia. "Via San Francesco è la strada più trafficata dalle biciclette, ne passano tremila al giorno - ha sottolineato l'assessore alla Mobilità Ivo Rossi all'inaugurazione della pedonalizzazione - L'obiettivo era quello di mettere in sicurezza i ciclisti e l'unica soluzione possibile era quella di rendere pedonabile la via creando uno spazio proprio per le due ruote, consentendo l'accesso solo alle auto dei residenti".

L'ORDINANZA: LEGGI TUTTI I DETTAGLI DELLA PEDONALIZZAZIONE

LA CRONISTORIA DI LEGAMBIENTE. Esulta Legambiente, attiva da decenni in città con battaglie per promuovere la vocazione ciclo-pedonale della via. "Fino a 20 anni fa la strada era uno dei luoghi con l’aria più inquinata di Padova - ha ricordato l'associazione - Negli anni ‘90 era una strada per l’accesso con l’automobile al centro storico. Nel 1994 viene inserita nella ztl del centro ma le deroghe e le infrazioni rendevano il provvedimento insufficiente. I gas di scarico della auto continuavano a stagnare tra gli alti palazzi della via producendo un’aria irrespirabile. Per questo Legambiente si è battuta fin dal 1987 per un progressivo allontanamento del traffico automobilistico. Estendere il doppio senso di marcia per le bici a tutto il centro storico - ha concluso - è il prossimo passo da compiere per una città più sostenibile".

LEGA NORD CONTRARIA. "La pedonalizzazione rappresenta un'ulteriore tappa dell'eutanasia del centro storico - ha commentato Pierfilippo Pavanini, vicepresidente della sezione cittadina della Lega Nord e consigliere del quartiere Centro - Il divieto di transito delle auto sancisce la morte delle attività commerciali e favorisce il proliferare della piccola criminalità, oltre ad aumentare l'inquinamento: percorsi più lunghi e tortuosi costringono le auto di residenti e pendolari a trascorrere più tempo sui mezzi a motore, generando maggiori emissioni nell'aria di una città fra le più inquinate d'Italia. L'istituzione di percorsi misti ciclo-pedonali, va a scapito dei pedoni stessi".

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