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In foto il vigilante arrestato e il dirigente della squadra mobile Enrico Biasuttii

In foto il vigilante arrestato e il dirigente della squadra mobile Enrico Biasuttii

Finge perquisizione per spogliarle e toccarle: in manette un vigilante

Addetto alla vigilanza per un'agenzia padovana minaccia e molesta tre giovani in un negozio di Treviso, con la scusa di averle sorprese a rubare all'interno del punto vendita. Arrestato un nigeriano di 41 anni

Violenza sessuale aggravata nei confronti di due 16enni e di una 18enne trevigiane. È la pesante accusa che pende sul capo di un addetto alla vigilanza 41enne, dipendente di un'agenzia di Padova.

LA VIOLENZA. Le ha tenute sott’occhio e quando ha avuto la percezione che stessero per rubare una maglietta le ha convocate in ufficio. Per una mezz’ora le ha sottoposte a pressione psicologica, tentando di spaventarle di quanto sarebbe accaduto nel caso in cui avesse chiamato la polizia. Una alla volta le ha perquisite all’interno di un camerino e le ha fatte spogliare per toccarle nelle parti intime.

LE INDAGINI. Il vigilante, Anthony I., nigeriano residente a Mira, nel Veneziano, è stato arrestato nei giorni scorsi dagli agenti della squadra mobile della questura di Treviso. Le indagini sono cominciate in seguito alla decisione della maggiorenne di sporgere denuncia a fine maggio. La giovane ha raccontato ai poliziotti di essere stata costretta a una perquisizione all’interno di un negozio del centro di Treviso insieme ad altre due amiche che si trovavano con lei. Secondo le accuse mosse dalle vittime l’addetto alla sicurezza in un primo momento avrebbe utilizzato una scusa banale. "Le telecamere vi hanno ripreso", avrebbe inventato, ponendosi in maniera credibile e cercando di intimorirle.

LA DENUNCIA. Una volta esercitata una forte pressione psicologica sulle possibili conseguenze cui sarebbero andate incontro in caso di furto, l'uomo sarebbe passato ai fatti. Una per volta dentro un camerino. Via i vestiti, via le mutandine. Una perquisizione che aveva il sapore di violenza. Le giovani, sconvolte, se ne sono andate e la più grande ha sporto denuncia.

IL PROFILO DEL VIGILANTE. Gli agenti sono riusciti a risalire al responsabile grazie alle testimonianze delle vittime. Si tratta di un addetto alla vigilanza che, in quanto dipendente di un’agenzia, esercita in diversi negozi delle province di Treviso e Venezia. Attualmente si trova agli arresti domiciliari in attesa di disposizioni dell’autorità giudiziaria. Si tratta di una persona che, proprio per il lavoro che svolgeva, molto spesso aveva avuto rapporti con le forze dell'ordine per denunciare taccheggi all'interno di punti vendita. La polizia ha voluto diffondere la notizia in quanto ha motivo di ritenere che il 41enne potrebbe essersi reso responsabile di episodi simili ma mai denunciati.

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