Vigili del fuoco, Usb Padova: "Mezzi precari, personale carente e debiti"

La denuncia del sindacato di base sulla situazione del comando provinciale sui mezzi di soccorso obsoleti, organici troppo ridotti e "debito verso fornitori di diverse centinaia di migliaia di euro"

Vigili del fuoco di Padova durante un'esercitazione

L'Usb vigili del fuoco di Padova denuncia la "grave situazione" del comando provinciale.

MEZZI OBSOLETI. Il sindacato di base riferisce di una situazione "molto precaria con mezzi che di volta in volta vengono rattoppati alla meglio, inviati in officina con promessa di pagamento, mezzi vecchi anche di 40 anni senza le sicurezze previste dal codice della strada". Questo l'inventario dei mezzi: "allo stato attuale una sola autobotte, automezzo di supporto per il rifornimento di acqua ai mezzi, garantisce la copertura di tutta la provincia, l’autogru, automezzo adibito al sollevamento - ad esempio in caso di incidenti stradali, soccorsi a persona, rimozione ostacoli ecc. - è costantemente fuori servizio per continue riparazioni e quindi in caso di necessità si richiede la copertura territoriale da altre provincie della regione, allungando di fatto i tempi di arrivo sul posto di un automezzo molto importante. Abbiamo una situazione delle colonne mobili, cioè dei mezzi ed attrezzature preposte per calamità regionali o nazionali, disastrosa, abbiamo ancora in servizio mezzi degli anni ‘80".

PERSONALE QUALIFICATO CARENTE. L'Usb punta il dito anche sulla carenza di personale qualificato, "talmente deficitaria che le possibilità operative di intervento sono chiaramente ridotte al minimo - scrivono in un comunicato - Oggi un vigile del fuoco non ha neppure un’assicurazione in caso di infortunio sul lavoro, si cura a proprie spese; una vergogna. I nostri organici sempre più ridotti che per assicurare un minimo di servizio di soccorso si richiamano per 20 giorni migliaia di precari chiamati impropriamente volontari, ma in verità trattasi di uomini e donne con un rapporto di lavoro con l'amministrazione, sfruttati e poco formati professionalmente".

DEBITI. Dal sindacato riferiscono inoltre di un "debito verso fornitori del comando provinciale di diverse centinaia di migliaia di euro e non c’è prospettiva che venga ripianato".

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