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Lunedì, 27 Giugno 2022
Cronaca

Vigili separati dai cani in servizio, si mobilita l’onorevole Brambilla

La vicenda di alcuni giorni fa per cui il comandante dei vigili urbani di Padova ha separato due agenti dai cani con cui avevano finora svolto servizio ha convinto l'onorevole a scrivere una lettera al sindaco reggente

Si è mossa anche l'on. Michela Brambilla per stigmatizzare la decisione del comandante dei vigili urbani di Padova di separare due agenti dai cani con cui avevano finora svolto servizio. L’onorevole ha scritto  al sindaco reggente Ivo Rossi e ha sottolineato come i cani "non sono cose" e le amicizie "non si stroncano con atti burocratici scrive Brambilla che, a nome della Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente, chiede di chiudere subito "un episodio che si sta qualificando come un pessimo esempio da parte delle istituzioni".    

LA STORIA DEL CANE OZZY


LA LETTERA. Ecco uno stralcio della lettera: "Dubito fortemente che il parere di un addestratore possa rappresentare una solida base per dare adeguata motivazione al provvedimento, che non rispetta né le persone né gli animali. I cani non sono 'strumenti', come li ha definiti un suo assessore anche se collaborano con l'uomo, e non sono 'cose', come le moto e le auto che si possono affidare ad un nuovo guidatore, ma intrattengono un rapporto speciale con il loro partner umano: qualcosa che non esitiamo a definire 'amicizia'. Le amicizie non si stroncano con atti burocratici, soprattutto se le motivazioni sono inconsistenti o, peggio ancora, se questo fosse il caso, viziate da parzialità".

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