Vigodarzere, mense scolastiche: nessun ritardo burocratico

Il Comune rassicura gli utenti: "è inevitabile, in una prima fase, qualche giorno di aggiustamento”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Alcune precisazioni importanti sul servizio di refezione scolastica dell’Unione Medio Brenta. A pochi giorni dall’inizio del servizio, che ha preso il via il 24 settembre, qualche meccanismo va oliato, così come sono stati messi in cantiere alcuni aggiustamenti, messi a punto raccogliendo le osservazioni avanzate da alcuni utenti di Vigodarzere.

«Il servizio sta entrando a regime, ed è inevitabile, in una prima fase, qualche giorno di “aggiustamento” – spiega Roberto Pinton, responsabile dei servizi alla Persona dell’Unione –. Se però sento parlare di “lungaggini burocratiche” per quanto riguarda il servizio a Vigodarzere, allora mi corre l’obbligo di precisare che la data d’inizio del 24 settembre non è frutto di artifici procedurali, ma è stata esplicitamente concordata con la dirigenza scolastica, dopo che quest’ultima aveva avvisato l’Unione di non essere in grado di disporre prima di tale data delle nomine definitive degli insegnanti, con ciò rendendo impossibile l’avvio del servizio mensa».

In merito alle difficoltà riscontrate nella consegna delle quantità corrette di pasti, Pinton precisa: «Abbiamo riscontrato qualche malfunzionamento nel sistema informatico che regola le prenotazioni, che a quanto pare un giorno non ha registrato le ordinazioni di un’intera classe, ed è questo il motivo per cui sono stati stornati i pasti. Tanto che posso già annunciare che abbiano già avviato la procedura di sostituzione con un nuovo sistema. Una certa confusione è stata determinata dal fatto che l’elenco degli insolventi, ora esclusi dal servizio mensa, è stato comunicato alle scuole il 21 settembre, ma effettivamente registrato da queste ultime soltanto la settimana successiva, il che ha creato qualche disagio nella contabilizzazione del numero di pasti da erogare. A questo si aggiunga il fatto che alcuni utenti che usufruiscono già del servizio non hanno ancora presentato formalmente la domanda di iscrizione al servizio, con ciò creando ulteriori disagi nel servizio. Voglio anche precisare che ogni giorno viene fornito ad ogni mensa circa il 10% di pasti in più rispetto a quanto effettivamente presente nelle ordinazioni».

«Insomma – conclude Pinton –, tutto funzionerà a pieno regime, con la collaborazione di tutti. Invito chi ha criticato perfino la temperatura troppo elevata dell’insalata a ricordare che fino a pochi mesi fa molte erano state le proteste perché la verdura cruda veniva servita troppo fredda. Inoltre, ricordo che le grammature indicate dalle linee guida regionali sulla refezione scolastica (che l’Unione è tenuta a rispettare) vanno intese a crudo. Una volta cotti, i cibi reagiscono in modo diverso: la pasta aumenta di peso (che quasi raddoppia), la carne invece perde circa il 40% del peso. Quando si parla di giuste quantità è a queste tabelle che si deve fare riferimento».

L’Unione precisa poi che a tutte le segnalazioni giunte su anomalie del servizio mensa è stata data risposta puntuale e personalizzata. L’invito per tutti i cittadini è ora a partecipare all’incontro pubblico fissato per martedì 16 ottobre alle ore 18 in Sala Brenta, a Vigodarzere. A Cadoneghe invece l’incontro sarà il giorno successivo, mercoledì 17, sempre alle ore 18, in Sala consiliare. Sarà l’occasione per conoscere meglio il servizio di refezione scolastica.

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