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Villa Ascierto, l'immobilismo della Provincia sull'esposto di Legambiente

Dopo l'ok per la costruzione della casa dell'onorevole, l'associazione ambientalista si era mossa presentando un esposto alla Provincia. Alla fine di un silenzio durato quasi un anno la risposta: "Nessuna informazione fino a iter concluso"

L’on. Filippo Ascierto potrà continuare a risiedere tranquillamente nella sua villa a ridosso del parco dei Colli Euganei ancora per un po' con buona pace di Legambiente che aveva presentato un esposto dopo la decisione del comune di Montegrotto e dell'Ente Parco Colli.

I PUNTI CONTESTATI. La villa di 4 piani era e resta "irregolare", comunque, per Legambiente che cita il 5 comma dell’art. 44 della legge regionale 11 del 2004, come modificata dalla LR 04/2008, il quale prevede che nella zona agricola siano consentiti gli ampliamenti di case di abitazione “purché eseguiti nel rispetto integrale della tipologia originaria”. Non solo: anche la garanzia del “Mantenimento delle forme tradizionali locali dell'edilizia rurale”, sempre contenuta all’interno della sopraddetta norma, non sarebbe assolutamente rispettato.

TROPPO GRANDE. Per farla breve: secondo l’associazione, una villa gigantesca di 800 metri cubi non rispecchia i limiti dell’edilizia rurale. Basti pensare che il casolare che sorgeva prima era di soli 300 metri cubi.


ULTIMA SPIAGGIA: LA PROVINCIA. Legambiente, incredula sulla decisione, aveva provato dunque a rivolgersi alla Provincia, che, però, dopo un anno di immobilismo, e di risposte aleatorie, ha quasi azzerato le speranze ambientaliste: “Non siamo tenuti a dare nessuna informazione fino a iter concluso” è stata la risposta.

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