Accumulo rottami ferrosi oltre il limite: controlli in azienda, denunciato titolare

Segnalati un esubero di diverse tonnellate del materiale in lavorazione, nonché la tenuta dei registri di carico e scarico dei rifiuti in modo difforme alla normativa

I carabinieri del nucleo operativo ecologico di Venezia, nell’ambito dell’attività di prevenzione e repressione dei reati nel settore ambientale, hanno eseguito un controllo in un'azienda di Fontaniva operante nel settore della raccolta di materiali ferrosi, rilevando diverse violazioni sulla gestione dei rifiuti.

ESUBERI. Il sopralluogo eseguito all’inizio della settimana unitamente al personale dell’Arpav Padova e della Nuova Provincia di Padova, ha posto in evidenza un esubero di diverse tonnellate del materiale in lavorazione (Materia prima secondaria), nonché la tenuta dei registri di carico e scarico dei rifiuti in modo difforme alla normativa.  

FERRAGLIA. L’intensa lavorazione dei materiali ferrosi, compresi quelli derivanti dalla rottamazione delle vetture, ha determinato la crescita dei cumuli di ferraglia che superavano persino l’altezza consentita. L’azienda, pertanto, per un periodo non potrà ricevere i materiali ferrosi in quanto dovrà provvedere a rientrare nell’ambito della capacità produttiva autorizzata, quindi impegnarsi solo a smaltire quanto accumulato nella vasta area esterna.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

DIFFIDA. Immediato il provvedimento di diffida emesso dalla Provincia, interessata al pari delle altre autorità competenti, e nei prossimi giorni verranno notificate le particolari prescrizioni che, se rispettate, consentiranno all’azienda di proseguire l’attività. Infatti, la normativa attuale consente, nei casi in cui non sussiste un danno ambientale o pericolo di danno ambientale (come nel caso in esame),  di gestire l’illecito nell’ambito amministrativo e quindi di ristabilire in modo ottimale quei requisiti che diedero luogo al rilascio dell’autorizzazione, nonché di oblare le relative sanzioni, piuttosto salate.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Lavoravano in nero e percepivano il reddito di cittadinanza: scoperti dalla guardia di finanza

  • «La nostra super Bubi ha guadagnato un passaggio per il Paradiso»: Lavinia ci ha lasciati

  • Il sorpasso azzardato causa lo scontro tra auto: un ferito elitrasportato in ospedale

  • Due padovane in difficoltà lungo la Strada delle 52 Gallerie: interviene il soccorso alpino

  • Coronavirus, positivi 5 bambini del centro estivo e 8 ragazzi tornati dalla vacanza in Croazia

  • Violento schianto contro il palo della luce: guidatrice trasportata in ospedale

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
PadovaOggi è in caricamento