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Sequestrata e picchiata dal compagno violento: notte da incubo per una 29enne

L'uomo l'ha riempita di pugni, l'ha presa per il collo quasi a volerla strangolare e poi l'ha rinchiusa in una stanza impedendole di uscire. Dimenticando un particolare che ha permesso alla donna di liberarsi dall'incubo e chiamare i carabinieri

Picchiata, quasi strangolata e poi rinchiusa in camera. I carabinieri di Cittadella e di Carmignano di Brenta hanno liberato la donna e arrestato il compagno violento.

Il fatto

Il sole non si era ancora alzato nel cielo della mattina di martedì 3 novembre. Erano le 5.30 quando il 112 ha ricevuto la chiamata di aiuto di una donna nigeriana di 29 anni spaventata. Nella notte aveva litigato con il compagno, un 34enne nigeriano con precedenti. Si trovava nella casa di lui, a Carmignano di Brenta, mentre lei abita in provincia di Firenze. La lite, come ha spiegato ai carabinieri, ha preso una brutta piega e il compagno è diventato violento. L’ha colpita diverse volte con i pugni, poi l’ha presa per il collo quasi volesse strangolarla. Le ha preso il cellulare e una collanina d’oro, l’ha chiusa in camera da letto a chiave, impedendole di uscire per diverse ore. Ma ecco che si è accorta di qualcosa che poteva aiutarla: l’uomo ha lasciato il proprio cellulare nella stanza e la donna lo ha usato per chiamare i carabinieri, arrivati con due equipaggi. Liberata dall’incubo quando ormai mancava poco all’alba, è stata visitata dal personale sanitario di Cittadella che ha refertato lesioni con prognosi di 21 giorni. Il compagno violento è stato arrestato per sequestro di persona, lesioni personali e rapina: ora si trova in carcere.

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