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Picchiata, chiusa in bagno, minacciata e violentata: l'incubo di una 23enne padovana

Fermato per violenza sessuale aggravata un sedicente marocchino

Nel cuore della notte ha sentito qualcuno bussare alla tapparella, era l'ospite dei vicini tunisini. Lo conosceva di vista ma non gli aveva mai dato confidenza. Nonostante ciò ha deciso di aprirgli dando inizio ad una nottata da incubo. Protagonista della triste vicenda è una 23enne padovana residente in via Bembo, a Padova.

VIOLENZA. La ragazza, è stata picchiata e chiusa in bagno da un sedicente marocchino. Il giovane, quando si è deciso a farla uscire, ha rovesciato tavoli e sedie minacciando di dare fuoco alla casa. La 23enne ha quindi cercato di chiamare aiuto ma lui le ha strappato il telefono dalle mani e l'ha costratta ad avere un rapporto sessuale completo. Al termine del quale lui è uscito di casa.

113. La ragazza intorno alle 13.30 di venerdì, in lacrime, ha chiamato il 113 raccontato di essere stata violentata. La polizia si è quindi attivata riuscendo a rintracciare l'uomo poco lontano dall'abitazione dove è avvenuta la violenza, ad una fermata dell'autobus. Portato in questura, è risultato essere sprovvisto di documenti e ha dichiarato di essere marocchino e di avere 16 anni. Gli agenti, non credendo alle sue parole, l'hanno portato in ospedale dove gli sono stati fatti i raggi che hanno accertato la sua maggiore età, intorno ai 20 anni. A quel punto è stato disposto il fermo per violenza sessuale aggravata nei confronti di K.M. Il giovane avrebbe agito in preda ai fumi dell'alcol.

FERITA. La ragazza ha riportato lividi e contusioni, compatibili con il suo racconto, pertanto è stata accompagnata in ospedale. Gli abiti indossati dalla giovane sono stati sequestrati al fine delle indagini.

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