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Beve e colto da gelosia violenta la ex, lei scappa con i figli e lo denuncia: preso

L'episodio domenica sera attorno alle 23: la donna, moldava, si trovava in casa di un'amica a Padova quando lui l'ha costretta a consumare un rapporto sessuale. Fuggita in un albergo si è rivolta al 113 che lo ha messo in manette

Violenza sessuale domenica sera attorno alle 23 ai danni di una 35enne di origine moldava con doppia cittadinanza romena. La donna aveva accettato l'aiuto del suo ex convivente, G.M. 43enne anche lui di origine moldava, cadendo nella sua trappola.

LA VIOLENZA. Dopo essere stata qualche giorno in villeggiatura con i loro figli di sei e dieci anni, la 35enne lo aveva informato di dover partire per Trento, per iniziare un nuovo lavoro stagionale come cameriera all'interno di un albergo in montagna. Il moldavo, allora, si è accordato con lei per accompagnarli in stazione a Padova a prendere il treno che li avrebbe condotti in Trentino Alto Adige. Una volta giunti nel capoluogo euganeo, i quattro si sono fermati qualche ora a casa di una connazionale. Lì, durante una sorta di festicciola per il suo compleanno, l'aguzzino ha alzato un po' il gomito. Alticcio, ha notato che la sua ex compagna era spesso al telefono e, preso da un raptus di gelosia, con l'inganno l'ha portata in una camera, approfittando del fatto che i due figli si fossero nel frattempo addormentati in un'altra stanza, e l'ha costretta a consumare un rapporto orale. Poi, è uscito. A quel punto la vittima ha chiesto ad una delle persone presenti alla festa di farsi accompagnare in stazione per prendere il treno, riuscendo quindi a scappare e mettere al sicuro anche i due bambini. Visto l'orario e l'assenza di corse in direzione di Trento, la donna ha deciso di fermarsi per la notte in un albergo e di chiamare la polizia. Per denunciare l'accaduto si è affidata al telefono del figlio, dato che il suo non era più in suo possesso.


L'ARRESTO. Gli agenti hanno quindi perquisito la casa dove si erano fermati e hanno trovato il cellulare sul letto nella stanza dove si è consumata la violenza. Sopra le coperte anche ciocche di capelli della donna che, portata al pronto soccorso, è stata giudicata guaribile in dieci giorni. Per l'uomo è scattato il fermo con l'accusa di violenza sessuale e rapina del cellulare.

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