Cronaca

Ragazza padovana violentata Arrestato il presunto stupratore

Una giovane 27enne di Montagnana aveva denunciato la violenza subita dopo una serata trascorsa nel Veronese lo scorso ottobre. Nelle scorse ore, un marocchino, suo coetaneo, è stato arrestato dai carabinieri di Legnago

Era la mattina di domenica 26 ottobre 2014, quando una 27enne di Montagnana si recò al comando della stazione locale dei carabinieri per denunciare di essere stata violentata, il sabato precedente, intorno all'una di notte, nelle campagne di Villa Bartolomea (Verona), per mano di un giovane magrebino a lei sconosciuto.

LA VIOLENZA SESSUALE. Nel suo racconto la donna aveva spiegato che quella sera si era intrattenuta con alcuni amici nei giardini pubblici del paese scaligero e aveva bevuto con loro e altre persone, tra cui l'uomo accusato di essere il suo aguzzino. Il liquido ingerito però le avrebbe causato un profondo stato di incoscienza, tale da farle perdere la cognizione di quanto accaduto nel lasso temporale compreso tra le ore trascorse con gli amici ed il momento in cui si è svegliata a bordo della propria autovettura, bloccata in un fossato nella campagna veronese con vicino il magrebino, che poi l’avrebbe trascinata fuori dal veicolo per violentarla ripetutamente. La 27enne infine sarebbe riuscita a liberarsi e a chiedere aiuto agli abitanti di una casa vicina.

LE INDAGINI. Appresa la notizia, i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Legnago (nel Veronese), di concerto con la Procura scaligera rappresentata dal pubblico ministero Bianca Rinaldi, hanno dato il via ad una serie di accertamenti, anche tecnici, sul luogo dell’episodio, sulla vettura della donna e sul suo abbigliamento, ricostruendo minuziosamente l’intera vicenda, ascoltando nuovamente la vittima e tutti coloro che a vario titolo erano stati coinvolti nel fatto. Il tutto suffragato anche dal contenuto dei referti medici rilasciati sia dall’ospedale civile di Legnago, che dalla struttura ospedaliera di Verona Borgo Trento.

LA VITTIMA LO RICONOSCE. L'attività investigativa ha condotto i militari ad un 28enne magrebino della zona di Villa Bartolomea, riconosciuto poi dalla vittima come l'autore dell’aggressione e della violenza.

SORPRESO IN CASA DI UN'ANZIANA. L'indagato è stato arrestato nella notte dello scorso Natale a Villa Bartolomea, colto in flagranza di reato dai carabinieri del Norm di Legnago per avere tentato di introdursi nell'abitazione di un'anziana signora invalida. A scoprirlo era stata la badate di origini ucraine della donna, che, non appena ha notato l'uomo, compresa la situazione, ha lanciato l'allarme alla centrale operativa del comando locale. I militari intervenuti lo hanno quindi bloccato nell'abitazione e, constata l'effrazione alla porta d'entrata, lo hanno successivamente trattenuto con l'accusa di furto aggravato. Su questa vicenda sono ancora in corso degli accertamenti volti a comprendere le reali intenzioni del magrebino.

L'ARRESTO. Concordando appieno con i risultati emersi dall’attività investigativa condotta dal Nucleo operativo e radiomobile dei carabinieri di Legnago in relazione alla violenza sessuale, il tribunale di Verona, il 9 marzo 2015, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a suo carico per i reati contestati. I militari, dopo alcuni servizi di osservazione e controllo, lo hanno rintracciato. Per l'uomo, marocchino di 27 anni, residente a Badia Polesine, sono scattate le manette. Lo straniero, che risulta disoccupato, è stato poi condotto alla casa circondariale di Montorio per il presunto reato commesso ai danni della giovane 27enne.

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