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Frutti di bosco surgelati

Frutti di bosco surgelati

Epatite nei frutti di bosco surgelati Indagate anche aziende padovane

Le confezioni sono la sospetta causa dell'aumento di casi nelle ultime settimane. Sotto inchiesta ditte di Padova, Pavia, Ferrara, Parma e Cuneo che hanno preparato e distribuito i prodotti nei supermercati

Frutti di bosco provenienti da Serbia, Bulgaria, Romania, Ucraina, Polonia e Canada, surgelati e distribuiti da ditte italiane nei supermercati. Sarebbero questi i prodotti sospettati di essere la causa dell'aumento di casi di epatite A registrati nel corso delle ultime settimane.

ANCHE DITTE DI PADOVA. Tra le dieci aziende alimentari entrate nel mirino della procura di Torino nell'inchiesta sulla diffusione delle confezioni del prodotto incriminato ci sono ditte anche di Padova, oltre che di Pavia, Ferrara, Parma e Cuneo. Il pm torinese Raffaele Guariniello farà identificare i responsabili e, in seguito, procederà all'iscrizione nel registro degli indagati. Il reato ipotizzato, per adesso, è la messa in commercio di alimenti pericolosi. Il pm Guariniello ha ordinato una nuova campagna di campionamenti in altri sedici centri di grande distribuzione a Torino e provincia. Il ministero della Salute, nei giorni scorsi, aveva mandato una circolare di allerta a sedici regioni.

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