Volare e fotografare con gli aquiloni, come una volta

Oggi, nonostante i droni siano lo strumento più comune per studiare e mappare il territorio dall’alto, c’è chi continua a installare fotocamere sugli aquiloni, per poi farli volare. Si chiama “kite aerial photography”

Una volta c’erano gli aquiloni. Prima dei “robot volanti”, un condensato di tecnologia e sensori ottici, si fotografava dall’alto, per scrutare la superficie terrestre, con mongolfiere ed aquiloni. La prima “foto aerea obliqua” – dicono i geografi del Master in GIScience e droni dell’Università di Padova – è stata scattata nel 1906 a 600 metri di quota sopra la città di San Francisco, devastata da un potente terremoto. Per riprendere e dominare la terra dall’alto si sono viste, nella storia della aerofotogrammetria, installare macchine fotografiche persino sui piccioni. Fu il farmacista Julius Neubronner che nel 1907 ci restituì le foto aeree della città di Kronberg (Germania). Oggi, nonostante i droni siano lo strumento più comune per studiare e mappare il territorio dall’alto, c’è chi continua a installare fotocamere sugli aquiloni, per poi farli volare. Si chiama “kite aerial photography”.

Aquiloni

Sarà Andrea Casalboni, uno dei massimi esperti in Italia di “kite aerial photography”, che illustrerà mercoledì 18 in un workshop “Foto aeree con gli aquiloni” nelle aule del Laboratorio Drones for Good ed in Piazza Portello, come si possono effettuare riprese aeree aquiloni e macchine fotografiche di oggi. E non solo per hobby, anche per rilievi fotogrammetrici professionali. La tecnica che mostrerà Andrea Casalboni nella dimostrazione pratica riproduce sistemi per foto aerea e aquiloni risalenti alla fine del 1800 e agli inizi del 1900.

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Il workshop verrà suddiviso in tre momenti. Durante la prima parte verranno mostrati i diversi aquiloni che possono essere utilizzati per le riprese aeree. Successivamente si svolgerà il volo dimostrativo con drone su Porta Portello. L’ultima parte del seminario verrà dedicato ad un viaggio nel tempo nell’utilizzo degli aquiloni per portare in alto le macchine fotografiche a partire dalla fine dell’ottocento. La conclusione sarà quindi dedicata alla panoramica e comparazione tra diversi strumenti per le foto aeree, dal palo all’aerostato (ai più recenti Sistemi Aerei a Pilotaggio Remoto) per terminare con un approfondimento sull’attrezzatura, le tecniche, i radiocomandi per regolare la macchina fotografica nel volo con aquiloni.

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Programma

Il seminario introduttivo si svolge presso il Laboratorio GIScience e Drones for Good in via Ognissanti 39. In programma voli con gli aquiloni in Piazza Portello, un seminario “Strumenti per le foto aeree” presso il Laboratorio GIScience e Drones for Good. L’evento si terrà anche in caso di maltempo, ma potrebbe subire delle variazioni nel programma. La conferenza è totalmente gratuita e aperta a tutti. È tuttavia consigliata l’iscrizione. La conferenza si inserisce all'interno dei seminari estivi dell’Iniziativa Culturale GIS and  Science per l’ambiente, la società e il territorio, finanziata con il contributo dell’Università degli Studi di Padova sui fondi previsti per le Iniziative culturali degli studenti.

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