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La Fondazione Santa Tecla

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Volontariato con gli anziani, a Este il progetto nelle scuole superiori

Quaranta studenti di terza, quarta e quinta superiore degli istituti Atestino, Euganeo e Ferrari parteciperanno all'iniziativa "18 V Generation". Saranno d'appoggio alla Fondazione Santa Tecla

Anche quest'anno le scuole superiori di Este insegnano la passione del volontariato. E i giovani scelgono di dedicare due pomeriggi alla settimana agli anziani. Sono quaranta gli studenti di terza, quarta e quinta superiore  degli istituti Atestino, Euganeo e Ferrari di Este che hanno deciso di partecipare al progetto “18 V Generation”.

IL PROGETTO DI VOLONTARIATO. Ogni martedì e giovedì dalle 15 alle 17 gli studenti si dedicheranno al volontariato alla Fondazione Santa Tecla, il centro servizi per anziani di Este. Saranno presenti dieci di loro alla volta, e hanno garantito la loro presenza fino al termine dell'anno scolastico. Condivideranno con gli anziani i pomeriggi: giocheranno a briscola con loro, canteranno assieme a loro, animeranno le attività. Ci saranno anche gli studenti, ad esempio, alla festa di Carnevale di Santa Tecla, il prossimo 17 febbraio, come pure alla festa dei compleanni degli ospiti organizzata ogni mese. Complessivamente sono circa 700 le ore di volontariato completamente gratuito che i ragazzi offrono a Fondazione Santa Tecla.

"18 V GENERATION". Il progetto “18 V Generation”, giunto al quarto anno, è stato ideato dalla professoressa dell'istituto Atestino, Rosa Rizzato, ed è realizzato dal comune di Este, dall'assessorato ai Servizi sociali, in collaborazione con Uciim, con il patronato Redentore, e, naturalmente, con la Fondazione Santa Tecla. L'obbiettivo, anno dopo anno, spiega la Fondazione, “è sviluppare diverse attività tutte rivolte a favorire e sostenere il dialogo tra le generazioni, e creare così un ambiente umano ricco di scambi esperienziali ed emotivi, legati al vissuto dei giovani e degli anziani. Accogliere i ragazzi di 18 V Generation significa per gli anziani mantenere vivo il desiderio del confronto e della partecipazione attiva”.

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