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Voltabarozzo, "Papà non andare al bar" e scoppia la violenza domestica

Il 38enne ubriaco avrebbe perso la testa perchè la figlioletta di tre anni gli aveva chiesto di stare a casa anzichè andare al bar. Minacce e botte anche agli agenti intervenuti sul posto, che hanno dovuto sedarlo

Sono le 2.30 di stamattina quando un residente di Voltabarozzo decide di chiamare i carabinieri preoccupato dalle grida e dai rumori spaventosi provenienti da un civico vicino al suo. Una chiamata provvidenziale, che ha salvato la vita della 45enne che insieme alla sua bambina di meno di tre anni era in balia della furia incontrollata del marito.

L'ARRESTO. Arrivati sul posto gli agenti sono accolti dal grido d'aiuto della donna, seguito dalla minaccia del suo aguzzino: "E' finita, vi ammazzo tutte e due - e, rivolto alle forze dell'ordine - se entrate ammazzo anche voi". Immediata la decisione di irrompere nella casa: dopo alcuni tentativi di sfondare il portone blindato, i carabinieri hanno raggiunto il terrazzino servendosi dell'autoscala. A questo punto il 38enne, dopo aver brandito un cellulare minacciando di far esplodere una bomba, ha tentato di impedire l'ingresso degli agenti cercando di buttare giù il primo dalla scala e sferrando un pugno in faccia al secondo. Per immobilizzarlo gli agenti sono rimasti 40 minuti seduti sopra di lui, ed anche in queste condizioni è stato necessario somministrargli un sedativo all'arrivo dell'autoambulanza.

LA RICOSTRUZIONE. Sottoposto a perizia psichiatrica, l'uomo si è dimostrato completamente in grado di intendere e di volere. E' stato forse l'alcool - il tasso registrato superava i 2 punti - a scatenare una violenza inaudita e soprattutto ingiustificata. Secondo la ricostruzione, a far scattare la rabbia sarebbero state le parole della sua bambina, che gli chiedeva perché, invece di andare al bar, il papà non poteva restare con lei e la mamma.  A quel punto l'uomo avrebbe accusato la moglie di mettere in testa alla figlia strane idee, per poi perdere completamente il controllo. Le condizioni in cui gli agenti hanno trovato l'appartamento e le due vittime lascia immaginare una brutalità senza limiti: la porta che separava la zona notte era stata addirittura divelta, c'era sangue dappertutto, il mobilio sottosopra. Madre e figlia sono fuori pericolo, ma entrambe gravi.

Le accuse sulle spalle dell'uomo sono cinque: tentato omicidio, lesioni personali aggravate, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, minaccia e maltrattamenti in famiglia.

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