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“Voltati. Guarda. Ascolta”: arriva a Padova la campagna per le donne con tumore al seno metastatico

Da giovedì 5 a domenica 8 luglio l’installazione “La Folla Immobile” in piazza Garibaldi punta a rompere il silenzio che circonda una patologia che solo in Veneto colpisce circa 3mila persone

Per rompere il silenzio che circonda questa patologia e dare voce alle pazienti. Arriva a Padova “Voltati. Guarda. Ascolta. Le donne con tumore al seno metastatico”, la campagna promossa da Pfizer in collaborazione con Fondazione Aiom, Europa Donna Italia e Susan G. Komen Italia.

“La Folla Immobile”

La campagna raccoglie e fa conoscere attraverso web, radio ed eventi di piazza le storie delle donne impegnate nella lotta contro questa malattia. La tappa di Padova arriva dopo il lancio ufficiale a Roma della seconda edizione e l’evento di Bari. Da giovedì 5 luglio fino a domenica 8 luglio in Piazza Garibaldi è allestita La Folla Immobile, la suggestiva installazione, cuore della campagna, che ‘costringe’ i passanti a confrontarsi con l’atteggiamento prevalente nei confronti del tumore al seno metastatico: una patologia di cui si parla poco e a cui si tende a ‘voltare le spalle’. Presso l’installazione i cittadini potranno leggere nei libretti formato Millelire e ascoltare in versione audioracconto con la voce di attrici professioniste le tre storie selezionate per l’edizione 2018 della campagna: “Poema sinfonico” di Carla, “La mia fetta di felicità” di Isabella e “Una giornata da metastatica” di Nunzia, insieme alle tre storie già protagoniste nella prima edizione, scelte tra le decine di testimonianze raccolte su www.voltatiguardaascolta.it. In occasione dell’inaugurazione dell’installazione, l’attrice Daniela Morozzi, nota al grande pubblico per la partecipazione a serial televisivi di successo, come Distretto di polizia o Il Commissario Manara, ha letto alcuni toccanti passaggi dei tre racconti delle pazienti.

"Le storie al centro della campagna”

Marta Nalin, Assessore al Sociale, Integrazione e Inclusione Sociale, Partecipazione, Politiche di Genere e Pari Opportunità del Comune di Padova, dichiara: “È importante che Padova ospiti una campagna di sensibilizzazione che mette al centro le emozioni, i sentimenti, le storie delle donne che affrontano una malattia come il tumore al seno metastatico. La sensibilizzazione è un fattore decisivo per la prevenzione e la diagnosi precoce. I progressi della ricerca permettono a sempre più donne di affrontare la malattia con speranza, ma servono coraggio e forza per farlo. Conoscere queste storie è fondamentale per trovare questo coraggio nella condivisione di un’esperienza difficile”.

Il tumore al seno

Il tumore al seno in forma avanzata o metastatica è caratterizzato dalla diffusione del tumore dal seno ad altre zone del corpo, come ossa, fegato, polmone o cervello. Solo il 5-10% dei 50.000 nuovi casi annui di tumore al seno è in fase metastatica al momento della diagnosi, ma circa il 30% delle pazienti a cui è stato diagnosticato un tumore al seno in fase precoce dovrà poi affrontare questa evoluzione. In Veneto si stima che le donne che convivono con una diagnosi di tumore al seno metastatico siano circa 3.000: persone “invisibili” agli occhi dei media e dell’opinione pubblica, che ancora non trovano l’ascolto e l’assistenza di cui hanno bisogno.

La campagna

Il primo obiettivo della campagna è vincere il senso di solitudine ed emarginazione che spesso travolge le donne che convivono con questa patologia. In questo senso è fondamentale il valore della narrazione e della comunicazione per affrontare la malattia. Ma è centrale anche il percorso diagnostico-terapeutico, con un approccio multidisciplinare basato sul coinvolgimento di un team plurispecialistico. Spiega Pierfranco Conte, Direttore di Oncologia Medica Istituto Oncologico Veneto IRCCS e Professore Ordinario di Scienze Chirurgiche, Oncologiche e Gastroenterologiche all’Università degli Studi di Padova: “La Rete Oncologica Veneta coordina i percorsi assistenziali dei pazienti oncologici facendo sì che ad ogni paziente vengano garantite le prestazioni diagnostiche e
terapeutiche necessarie nei modi, tempi e nelle sedi opportune. Nelle donne con tumore al seno avanzato, che hanno sviluppato metastasi, le nuove terapie mediche sono in grado di cronicizzare la malattia in una grande percentuale di pazienti, assicurando durata e qualità della vita sino a pochi anni fa impensabili”. La campagna “Voltati. Guarda. Ascolta. Le donne con tumore al seno metastatico” fa leva sulle storie e sul vissuto delle pazienti. Afferma Stefania Gori, Direttore di Oncologia IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria, Negrar e Presidente Aiom, Associazione Italiana di Oncologia Medica: “Dar voce ai racconti delle pazienti aiuta sicuramente a portare alla luce le problematiche di queste donne: cliniche, affettive, relazionali, lavorative, psicologiche. Sono racconti talora difficili da ascoltare, ma sono racconti di vita. Ed ascoltando, tutti possono essere sempre più spronati ad affrontare, ognuno nel proprio ambito di competenze, le sfide che questa malattia pone”. La campagna vuole ribadire l’importanza di garantire a tutte le donne che convivono con un tumore al seno in fase avanzata il diritto alla migliore qualità di vita possibile, l’accesso alle migliori terapie innovative oggi disponibili, la continuità o il reinserimento lavorativo.

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