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Foto RadioBue.it

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Seduti sui wc in giro per Venezia: il flash mob goliardico degli universitari padovani

È l'idea di alcuni studenti di Padova, che hanno voluto denunciare a modo loro gli alti costi della città per i turisti in visita. "È veramente colpa loro? Giusto dare delle alternative"

Venezia diventa scenario per un irriverente flash mob messo in scena da alcuni goliardi studenti dell’università di Padova. Le notizie degli ultimi giorni - e in particolare gli scatti che ritraggono turisti intenti a espletare i propri bisogni un po' ovunque - hanno fatto scatenare la fantasia dei ragazzi, che si sono messi in gioco tra campi e calli per dire la loro sulle polemiche sollevate nelle scorse settimane. Così, per vedere la situazione da un altro punto di vista e non etichettare i turisti semplicemente come “cafoni”, i goliardi hanno voluto mettere in scena un flash mob con dei finti bagni in giro per la città.

IL COSTO DEI BAGNI. “L’idea ci è venuta dopo aver letto un articolo di giornale - hanno dichiarato a RadioBue.it Alberto e Luca, i due goliardi di Padova organizzatori del flash mob -. L’articolo rappresentava tutti i turisti di Venezia come se fossero delle bestie che vanno ad urinare nei canali. Ci siamo domandati però: è veramente colpa loro?”. La goliardata quindi ha voluto sollevare l’attenzione anche sul costo dei bagni pubblici o privati di Venezia. “Se uno deve andare in bagno più volte al giorno alla fine va a spendere quasi 10 euro – ha dichiarato Luca – e per una cosa che tutti fanno, pagare anche 1 euro e 5 o 2 è veramente troppo. Usando l’ironia abbiamo voluto sensibilizzare sull’argomento”.

SCARSAMENTE UTILIZZATI. Intanto, lunedì, Veritas ha diffuso un comunicato sul tema: "Alcune persone contestano la vendita degli immobili che ospitavano i vecchi wc pubblici di via Garibaldi e campo San Polo, chiedendo anche l’apertura di nuovi bagni. Periodicamente Veritas mette in vendita immobili non più utilizzati o, per diverse ragioni, di scarso o impossibile uso, tramite bandi pubblici. Il micro impianto di San Polo (un vero e proprio vespasiano di antica memoria) era stato chiuso ben prima del 1994. Il wc di calle San Domenico, in via Garibaldi, è stato invece chiuso nel 2002. Negli otto anni precedenti, infatti, l’affluenza era stata in media di 4,5 utilizzi al giorno, a fronte di un presidio giornaliero, da parte del personale, di 8 ore. Era stata quindi sperimentata la pulizia a rotazione ma l’impianto, durante l’assenza del pulitore, era continuamente danneggiato da furti di rubinetti, sanitari, varie suppellettili, incassi (non certo ad opera di turisti) e da vandalismi alla porta automatica di ingresso. A titolo sperimentale, il bagno era stato riaperto solo nel periodo giugno-ottobre, ma il tentativo era di nuovo fallito a causa dello scarsissimo numero di ingressi".

MAPPA DEI WC A VENEZIA. "Aprire un wc pubblico - continua Veritas - in una città delicata e particolare come Venezia, è un’operazione molto difficile, dal momento che non ci sono molti spazi idonei a disposizione e i servizi più frequentati sono quelli che si trovano nelle zone più frequentate dai turisti. La gestione dei wc pubblici è un’attività da anni in regime di libero mercato. Attualmente Veritas gestisce (secondo il regolamento del Comune e con tariffe fissate nel 2008 dalla Giunta comunale) 14 impianti, per un totale di 172 wc: 82 per le donne, 64 per gli uomini, 17 per i disabili e 9 con nursery. Gli ingressi possono essere prenotati anche on line e attraverso la carta Veneziaunica. Nel 2015 sono stati registrati 1.703.000 ingressi a pagamento, ai quali vanno aggiunti altri 150mila ad opera di possessori di wc card (gratuita per disabili e ultrasessantenni residenti o con ingresso a prezzo scontato per residenti nel territorio comunale). Nel periodo gennaio-luglio 2016 è stato registrato un aumento degli ingressi del 5,6% rispetto agli stessi 7 mesi del 2015. A Venezia i wc si trovano a piazzale Roma, San Leonardo, Rialto, campo san Bortolomio, Accademia, San Marco e Bragora. Gli altri sono al Tronchetto (sono molto frequentati ma forse saranno chiusi a causa dei nuovi progetti di riordino dell’isola), Murano, Burano, Torcello, Marghera (in piazza Mercato, aperti solo al mattino dei due giorni di mercato o d’intesa con la Municipalità quando ci sono eventi particolari) e in Punta Fusina. Ai Giardinetti Reali, non appena prenderanno il via i lavori di ristrutturazione dell’area, saranno riaperti i bagni, chiusi due anni fa per inadeguatezza impiantistica".

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