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Cronaca Monselice

"Diagnosi sbagliata a Schiavonia": anziano ricoverato a Rovigo per il virus West Nile

L'ottantenne residente a Solesino avrebbe contratto il virus West Nile ma non gli sarebbe stato diagnosticato all'ospedale di Monselice dopo due accessi ravvicinati al pronto soccorso

Secondo i familiari è una diagnosi sbagliata ad aver complicato il quadro clinico di un anziano di Solesino che si era rivolto al pronto soccorso di Schivonia dopo ave contratto la Febbre del Nilo occidentale, meglio nota come West Nile. Come riporta il Mattino di Padova, l’ottantenne è stato poi ricoverato a Rovigo.

DOPPIO RICOVERO.

L’uomo lo scorso 28 agosto si era rivolto al pronto soccorso di Schiavonia dopo che la temperatura corporea aveva raggiunto quasi i 40 gradi, complicata da due mancamenti. L’ambulanza l’ha condotto nel nosocomio di Monselice dove gli sono stati fatti alcuni esami. L’anziano ha trascorso tre giorni in ospedale, poi è stato dimesso ed è rientrato in ospedale la sera stessa per un altro svenimento. Dopo i controlli è stato mandato di nuovo a casa, ma il quadro clinico non è migliorato e i familiari hanno deciso di portarlo all’ospedale di Rovigo dove gli è stata diagnosticata la West Nile, complicata da una encefalite. L’Usl 6 ha assicurato che il paziente è stato dimesso quando non aveva febbre e dopo aver escluso gravi patologie. L’abitazione dell’uomo è stata controllata per scongiurare il rischio epidemia.

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