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Cronaca

West Nile, rilevato nel Padovano il primo caso in Italia

Un settantenne residente nel Padovano è ricoverato da otto giorni nel reparto di Terapia Intensiva dell'ospedale di Schiavonia con sintomi inizialmente cardiologici e in un secondo momento neurologici, riconducibili al virus

"Dall’inizio di giugno 2022 è stato segnalato in Italia il primo caso confermato di infezione da West Nile Virus (WNV) nell’uomo, che si è manifestato nella forma neuro-invasiva in Veneto, nella provincia di Padova": basta la prima frase del bollettino diramato dall'Izs di Teramo (centro di referenza per le malattie esotiche degli animali) per capire che sì, ancora una volta il nostro territorio è - al pari di quanto accaduto con il Covid - un precursore nazionale.

West Nile

Un settantenne residente nel Padovano è ricoverato da otto giorni nel reparto di Terapia Intensiva dell'ospedale di Schiavonia con sintomi inizialmente cardiologici e in un secondo momento neurologici, riconducibili al virus che viene trasmesso all'uomo (che a sua volta non può trasmetterlo) tramite le punture delle zanzare. L'uomo si trova ancora ricoverato, ma è stato estubato e si trova in via di miglioramento, tanto che il personale medico-scientifico ha ricevuto i complimenti di Aldo Mariotto, direttore sanitario dell'Ulss 6 Euganea: «Mi congratulo con i clinici che hanno rapidamente riconosciuto il virus da West Nile anche se manifestatosi in modo atipico».

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