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Zona industriale: otto positivi ai magazzini Sda

Alcuni lavoratori hanno lamentato sintomi da Covid. Così nella mattinata del 15 dicembre sono stati tutti sottoposti al test rapido: su 28 dipendenti 8 sono risultati positivi

Tamponi per tutti i lavoratori e sanificazione di tutti gli ambienti: dai magazzini agli uffici, della filiale Sda di via della Ricerca Scientifica, 3. La decisione dopo che alcuni lavoratori hanno lamentato sintomi da Covid. Così nella mattinata del 15 dicembre sono stati tutti sottoposti al test rapido: su 28 dipendenti, 8 sono risultati positivi. SDA Express Courier SpA, che è un'azienda italiana appartenente al Gruppo Poste Italiane, ha così deciso di offire la possibilità di effettuare lo stesso tipo di tampone anche alle centinaia di lavoratori di varie cooperative che ruotano attorno alla sede Sda. 

Logistica

Il settore della logistica non si è mai fermato, neppure durante il lockdown. Negli ultimi mesi sempre più frequentemente ci sono stati episodi di scioperi e di rivendicazioni di lavoratori di tante differenti aziende di questo settore, comprese quelle che si occupano della grande distribuzione, che chiedono condizioni sicure per poter operare. «Stiamo chiedendo a tutte le aziende - fanno sapere dal sincato ADL cobas, che abbiamo contattato dopo essere venuti a conoscenza del focolaio - soprattutto quelle della logistica, di attrezzarsi per effettuare tamponi periodici: per la sicurezza dei lavoratori e per evitare  che si creino focolai. Nel caso specifico, SDA, in accordo anche con noi, sta attuando tutte le misure». 

Bozza proposta

Nella mattinata di venerdì 13 novembre i sindacalisti di Adl cobas hanno incontrato in remoto il vicecapo di gabinetto del Ministero del Lavoro e alcuni dirigenti di quest'ultimo e del MISE, per sottoporre all'attenzione del governo una bozza di Protocollo per la prevenzione dal contagio di CoViD-19 sui luoghi di lavoro e in particolar modo nel comparto Trasporto merci e logistica. «Tra le altre cose - spiegano da Adl - abbiamo chiesto l'attivazione di test rapidi o salivari attraverso strutture individuate dalle società, in locali idonei, con costi a carico delle aziende. Drastica riduzione dell’utilizzo di lavoratori interinali o somministrati. Pause extra contrattuali di 5 minuti ogni ora per permettere ai lavoratori una corretta ossigenazione, visto l’utilizzo costante della mascherina». 

Poste e prevenzione

Poste Italiane ha intanto lanciato una campagna di test anti Covid-19 sui suoi 130.000 dipendenti in tutta Italia. Lo ha annunciato il Condirettore Generale di Poste Italiane, Giuseppe Lasco: dal 14 dicembre saranno somministrati ai dipendenti oltre 200mila tamponi su tutto il territorio nazionale. Sono circa 900 in provincia di Padova gli impiegati e gli sportellisti, in servizio in circa 170 tra uffici postali e centri di recapito. «Resta ovvio - ha dichiarato Lasco nel lanciare l'iniziativa - che l’adesione al tampone sarà in forma volontaria. Inoltre, stiamo concludendo in queste ore per tutte le sedi operative sia uffici postali che centri logistici le installazioni dei rilevatori della temperatura». 

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