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A 6 anni dalla tragedia di Acciacierie Venete, Fiom e Fp: «Sicurezza, serve un cambio di rotta»

Lunedì 13 maggio ricorre il sesto anniversario della tragedia che coinvolse 4 lavoratori nello stabilimento di Acciaierie Venete di Riviera Francia a Padova il 13 maggio 2018

Lunedì 13 maggio ricorre il sesto anniversario della tragedia che coinvolse 4 lavoratori nello stabilimento di Acciaierie Venete di Riviera Francia a Padova il 13 maggio 2018.  Sergiu Todita, 39 anni, sposato e con una figlia, morì dopo un mese dall'incidente all'ospedale di Cesena per le ustioni riportate su tutto il corpo. Marian Bratu, 44 anni, marito di Valerica e padre di due figli, sopravvisse sette mesi in più e morì il pomeriggio di Santo Stefano nel Centro Grandi Ustionati di Padova, mentre gli altri due operai, Simone Vivian di Vigonovo e David Di Natale di Santa Maria di Sala, si salvarono con delle prognosi di rispettivamente 40 giorni e 300 giorni per potersi dire guariti.

In occasione di questa infausta data le segreterie provinciali di Fiom e Fp Padova hanno realizzato un’iniziativa dal titolo “Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: parliamone per agire!” per approfondire e confrontarsi insieme su questa tematica che coinvolge tutti i soggetti del mondo del lavoro, cercando, inoltre, di aumentare il livello di consapevolezza sull’incidenza  negativa che i tagli alla sanità pubblica stanno provocando nell’ambito della prevenzione e ispezione dei luoghi di lavoro.

All’iniziativa, oltre ad Alessandra Stivali, segretaria generale della Funzione Pubblica, Michele Iandiorio, segretario generale della Fiom di Padova, alle delegate e ai delegati delle due categorie e ad Aldo Marturano, segretario generale della Camera del Lavoro di Padova, sono stati invitati a partecipare l’ing. Sonia Gaiola dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Padova, il dott. Stefano Ferrarese, F.F. Primario SPISAL Ulss 6 Euganea e Andrea Micalizzi, Vicesindaco di Padova. Concluderà i lavori la segretaria Francesca Re David della Cgil Nazionale, che nel 2018, quando avvenne il disastro delle Acciaierie Venete, era segretaria generale della Fiom Nazionale.

Durante la mattinata sarà presentato anche il libro “Ti aspetto a casa – Il dramma delle morti bianche” di Loriana Lucciarini, che sarà presente all’evento e leggerà alcuni brani. Nel suo libro l’autrice racconta le vicende di alcune vittime del lavoro degli ultimi 20 anni: gli operai della ThyssenKrupp di Torino, i rider falciati per le strade italiane, Luana D’Orazio e le altre apprendiste inghiottite dagli ingranaggi di una macchina non in regola, persone che possedevano tutte aspirazioni e competenze diverse, ma con un’unica sorte in comune: morire cercando di portare a casa uno stipendio, in un mondo del lavoro in cui non c’è rispetto per la vita di lavoratrici e lavoratori. Fra le storie narrate anche il martirio di Marian Bratu e Sergiu Todita.  

«Per noi della Fiom di Padova il 13 maggio è un giorno di lutto e di lotta. Un giorno in cui non possiamo non concentrarci, ancora più che gli altri giorni, sulla tematica della salute e sicurezza sul lavoro e ricordare Marian e Sergiu. In questi 6 anni tanto è stato chiesto da parte nostra, ma poco è stato fatto, nonostante le promesse di Zaia. Nel nostro Paese, dove la sicurezza è spesso una spesa da ridurre in bilancio, dove muoiono in media 3 lavoratori al giorno, il tema della sicurezza dovrebbe essere la priorità assoluta, ma sappiamo che così non è e non è mai stato. C’è bisogno di un cambiamento di rotta che può e deve essere fatto, per evitare che chi lavora rischi ancora di non tornare più a casa la sera. Inoltre, riteniamo fondamentale discutere di quanto succede nel pubblico a causa dei tagli e dei mancati investimenti e assunzioni che, ovviamente, si ripercuotono anche nella prevenzione e nel controllo dei luoghi di lavoro», ha voluto sottolineare Michele Iandiorio, segretario generale della Fiom di Padova.

«Riteniamo come FP CGIL che sostenere il pubblico sia anche unire il mondo del lavoro privato e il mondo del lavoro pubblico comprendendo che i lavoratori di questi servizi di presidio della salute e di benessere passano attraverso la buona occupazione e il buon lavoro», l'auspicio di Alessandra Stivali, segretaria generale della Funzione Pubblica della Cgil di Padova.

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