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Abano Terme, cittadini e comitati protestano contro il nuovo Aliper

Dopo il via libera per il nuovo centro commerciale a ridosso di Villa Mocenigo Minardi, monta la protesta di tre associazioni e un comitato affiancati dall'europarlamentare Andrea Zanoni contro la cementificazione di un'area di più di 10 mila metri quadri

Approvata in via definitiva la variante n. 42 per realizzare un nuovo centro commerciale Aliper in zona P1 ad Abano Terme. Ma alcuni cittadini e vari comitati della zona hanno contestato la proposta del sindaco Luca Claudio e della sua giunta proprio mentre si stava svolgendo la seduta del consiglio comunale.

LA VOCE DEL DISSENSO. Tante le persone che, affiancate dal Comitato "Salviamo il paesaggio", dall'associazione "Salviamo gli alberi di Abano", dall'Ascom e da Confesercenti, si sono sollevate contro il progetto del nuovo centro commerciale da 12 mila metri quadri in Via Romana Aponense. Già previsto nel Prg (Piano regolatore generale) dal 2001, il futuro "Aliper" prevede la cementificazione di un'area agricola ai confini del complesso settecentesco di Villa Mocenigo Minardi sottoposta sin dal 1963 a vincolo monumentale.

LA PRECEDENTE APPROVAZIONE. Nel Prg, approvato per la prima volta a dicembre 2012, si era anche deciso che i proprietari del centro, in cambio del permesso a costruire, avrebbero dovuto realizzare un campo da calcio in sintetico e la pista ciclabile per i clienti. Una opzione che, a quanto pare, non ha sodisfatto alcuni commercianti che, in tutta risposta, hanno paventato un ricorso al Tribunale amministrativo regionale contro il provvedimento urbanistico.

ZANONI: "UNO SCEMPIO". L'europarlamentare Andrea Zanoni, membro della Commissione Envi ambiente, salute pubblica e sicurezza alimentare ha speso parole dure a proposito: "Un altro scempio del territorio: la logica del profitto portata avanti dall'amministrazione infliggerà un'ulteriore ferita all'ambiente. È ora di dire basta alle colate di cemento che avvelenano ogni angolo del territorio. Continuerò a stare al fianco dei cittadini per la difesa dell'ambiente" ha aggiunto poi infine, ricordando come già a fine agosto dello scorso anno si fosse messo dalla parte di alcuni comitati cittadini per contestatare la decisione del Comune di Abano Terme di abbattere, a suo dire "senza giustificazione", ben 173 alberi.

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