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Da sinistra Massimo Finco e Maria Cristina Piovesana

Da sinistra Massimo Finco e Maria Cristina Piovesana

Confindustria Padova e Unindustria Treviso: inizia l'avvio del progetto per l'integrazione

L'assemblea si è svolta giovedì. I presidenti Finco e Piovesana hanno comunicato l'esito delle rispettive votazioni

Le associazioni degli industriali di Padova e Treviso hanno avviato il progetto per l'integrazione delle due realtà. Le assemblee ordinarie delle associate di Confindustria Padova e Unindustria Treviso, riunite giovedì in contemporanea a PadovaFiere e all'Auditorium Piazza delle Istituzioni di Treviso, hanno conferito pieno mandato ai rispettivi presidenti Massimo Finco e Maria Cristina Piovesana e per l'avvio ed il perfezionamento di un progetto di aggregazione e integrazione tra le due associazioni.

LO SCOPO. Larga la maggioranza qualificata sia a Padova come a Treviso. Il percorso iniziato nel 2015 e denominato SistemAperto, ha l'obiettivo di superare i confini provinciali e offrire maggiori opportunità alle 3.400 imprese associate. La scelta nasce da una duplice constatazione. Da una parte, i cambiamenti epocali in atto determinano la necessità di modernizzare profondamente i sistemi di rappresentanza, storicamente basati su un’organizzazione territoriale provinciale. Dall’altra, le due associazioni rappresentano un sistema omogeneo e complementare, soprattutto per i settori produttivi rappresentati, e uno dei primi poli manifatturieri italiani.

IL COMMENTO. «La scelta degli imprenditori di Padova e Treviso è un atto coraggioso che ci dà orgoglio - dichiara Massimo Finco, presidente di Confindustria Padova -. Il nostro territorio dimostra ancora una volta di essere un laboratorio in cui si può cambiare. L’integrazione di esperienze di successo, la dimensione di un’associazione più grande e credibile è la risposta alla domanda di piccoli, medi e grandi imprenditori. Questo processo di aggregazione ci impegna a cambiare prima che gli eventi cambino noi. Ci guida la visione di un associazionismo capace di superare steccati e localismi, di coniugare la forza della sintesi organizzativa con la vicinanza all’azienda e al territorio, le reti con le aree più dinamiche, come Milano e l’Emilia, e la prossimità all’imprenditore. Da domani comincia un lavoro intenso per realizzare il mandato che abbiamo ricevuto».

LE ATTIVITÁ. Quattro gli obiettivi che guideranno i prossimi passi di questo percorso condiviso tra Padova e Treviso: assicurare ancor maggiore omogeneità nella quantità, qualità e modalità di erogazione delle attività associative alle imprese. Migliorare e ottimizzare le attività di comunicazione, servizio e rappresentanza, svolte dalle associazioni sul territorio. Pervenire a una ottimizzazione dei costi per aumentare la quantità e qualità dei servizi e l’azione di rappresentanza. Garantire una forte e stretta relazione con i territori e con le aziende associate per tutelarne al meglio le specificità, le identità e i valori.

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