Agricoltura: «Sospendere il registro debitori e riscossioni attive, serve liquidità»

Gli assessori di Veneto, Lombardi e Piemonte chiedono un blocco fino al 31 dicembre del registro nazionale debitori per le aziende agricole

Gli assessore all’Agricoltura delle tre Regioni del Nord, Lombardia, Veneto e Piemonte, chiedono una sospensione fino al 31 dicembre del registro nazionale debitori per le aziende agricole. Gli assessori Giuseppe Pan del Veneto, Fabio Rolfi della Lombardia e Marco Protopapa del Piemonte, hanno scritto al ministro Teresa Bellanova per chiedere di farsi carico della questione nella predisposizione del nuovo decreto legge del governo.

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Reperire liquidità

«Le aziende agricole hanno la necessità di reperire liquidità per ripartire e competere sul mercato. Altrimenti rischiamo davvero un pericoloso blocco dell'economia per quello che è uno dei settori trainanti delle nostre regioni e del Paese», hanno dichiarato i tre assessori. La proposta – si legge nella lettera – è finalizzata alla disapplicazione fino al 31 dicembre 2020, nell’accesso a sovvenzioni, sussidi, vantaggi economici, contributi, agevolazioni e aiuti concessi dalle Pubbliche Amministrazioni, del recupero di somme iscritte sul registro nazionale debitori dovute dalle aziende agricole nonché delle procedure di riscossione coattiva ad esse connesse da parte dell’ente di riscossione. «Molte aziende agricole per debiti con l'Inps o derivanti dalle quote latte o da contributi comunitari erroneamente erogati non hanno la possibilità di accedere alle risorse messe a disposizione. Ci sembrerebbe buonsenso disapplicare questa condizionalità per qualche mese, alla luce delle criticità economiche derivate dalla diffusione del coronavirus. Visto che fino a questo momento dal governo non sono arrivate risorse aggiuntive in ambito agricolo - concludono Rolfi, Pan e Protopapa - crediamo si debba permettere a tutti di accedere almeno ai fondi esistenti».

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